Oggi è la festa delle Forze Armate, oggi sventola il tricolore. Io ho sempre amato questa festa. Anni fa lavoravo nella redazione siracusana di un quotidiano siciliano ed il mio capo servizio mi mandava sempre a seguire l’evento. Andavo a piedi, solitamente di corsa, ma alla fine arrivavo sempre in tempo per l’inno, la più bella canzone di tutti i tempi. Io sono una di quelle che tra inni, bandiere e forze armate si trova sempre a proprio agio, mi sento a casa, io in quei valori ci credo ancora. La domanda è: oggi ne vale ancora la pena? ebbene si. Si, si sempre, anche se si va all’estero per lavorare, anche se abbiamo smesso di credere nella divisa, qualunque essa sia. L’inno, il nostro inno, non è solo l’inizio di una partita di calcio, è l’inizio, il principio di tutte le cose. In quella musica e in quella bandiera che sventola c’è il rosso della rabbia e della fatica di chi non arriva a fine mese, c’è il bianco dei nostri sogni che sono ancora tutti da scrivere e c’è il verde speranza, la speranza di tutti noi. Noi, che oggi più che mai, siamo Fratelli d’Italia.

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