Tag

, , ,

edoardo_purgatori

Edoardo Purgatori, attore poliedrico ha raggiunto il successo interpretando il ruolo di Emiliano nella fiction Rai “Un medico in famiglia 8”. Tra poco lo rivedremo tra le mura di casa Martini intanto, abbiamo avuto l’onore ed il piacere di scambiare due chiacchere con lui. Ecco cosa ci ha raccontato.

Edoardo lei è diventato improvvisamente l’idolo di tantissime ragazzine. Si aspettava tuto questo?

No, non me lo aspettavo e ancora stento a crederci. Speravo che il mio lavoro fosse apprezzato, ma non immaginavo tutto questo. Sono molto fortunato a interpretare un ruolo come quello di Emiliano in una fiction storica come “Un Medico in Famiglia”. Dopo il botto dell’ottava stagione, la mia vita è cambiata.
Ora vorrei essere d’ispirazione a tutte le persone che hanno un sogno e che desiderano realizzarlo.
La dedizione, il duro lavoro, la costanza e la perseveranza sono fondamentali. Non dovete mollare.
Io devo tutto ai fan e alle persone che continuano a dimostrarmi affetto e sostegno. Sto vivendo la mia passione e costruendo una carriera con l’aiuto di persone meravigliose.

Dopo il teatro è arrivata la fiction. Qual è stato il passaggio?

Dopo anni di studio, gavetta e spettacoli a teatro ho avuto la fortuna di iniziare a lavorare in televisione.
Il mio primo ruolo me lo diede Cinzia TH Torrini in “Donna Detective”, poi continuai ad affiancare lo studio e il teatro con dei lavoretti in TV. Piccoli ruoli, che però mi offrirono la possibilità di osservare e imparare le dinamiche di un Set.
Finita l’accademia di recitazione in Inghilterra, tornai a Roma nel 2010 e mentre continuavo a studiare, cominciai a fare provini su provini. Inizialmente la mia presunzione mi bloccò. Pensavo di sapere tutto, giudicavo molto.
Passarono due anni con poco lavoro. Poi imparai e cambiai radicalmente. Subito dopo arrivò il ruolo in “Un Medico in Famiglia 8”.

Cosa ama maggiormente tra le due forme d’ arte?

Il Teatro, la Televisione e il Cinema sono dei mezzi di comunicazione che offrono modi differenti per raccontare una storia.
Il Teatro è la forma d’Arte più antica e quella che mi ha appassionato prima di tutte. Amo l’esperienza universale che si può avere con il pubblico durante lo spettacolo. Se l’attore è bravo può ricordare e condividere con ogni persona del pubblico quanto la vita sia un dono e incredibilmente bella. Degna di essere vissuta pienamente ogni istante. Solo a Teatro si può essere in scena una, due, tre ore e raccontare una storia. La Televisione e il Cinema sono invenzioni molto recenti ed è incredibile quanto velocemente si stiano evolvendo. La macchina da presa ha un aspetto che il Teatro non può offrire: il primo piano. Tutti possono guardare direttamente nell’anima dell’attore ed esserne toccati. Poi amo entrare nei mondi creati dagli scenografi. Poter camminare su un Set ambientato nell’Antica Roma, il Medioevo o la Luna mi fa tornare bambino, pieno di meraviglia.

Lei ed Anna (Eleonora Cadeddu) siete la nuova coppia di “Un medico in famiglia” nella nuova stagione ci stupirete come?

La nuova stagione di “Un Medico in Famiglia” metterà a dura prova l’amore tra Emiliano e Anna. Come nella vita, i bei momenti si alternano a quelli più difficili. Se l’anno scorso hanno dovuto combattere per affermare il loro amore, quest’anno dovranno dimostrare cosa sono disposti a fare per rimanere insieme. La distanza e i fantasmi del passato saranno degli elementi chiave. Vedremo…

Nella fiction Emiliano è un tatuatore e invece lei, nella sua vita che rapporto ha con la body art?

Personalmente non ho tatuaggi, ma sono affascinato da quest’Arte e dalla sua storia. Durante la mia ricerca ho imparato le origini dei tatuaggi e i vari significati legati a essi. Gli Indiani d’America li utilizzavano per dimostrare il rango, il ruolo e la spiritualità nella tribù. Anche per i Maori in Nuova Zelanda ha un significato simile, oltre ad essere un tesoro con scopi sacri. Personalmente credo nel tatuaggio come simbolo della propria storia, con un significato profondo, legato alla propria persona. Ti accompagna per tutta la vita. Non credo nella moda attuale o nell’utilizzo puramente decorativo dei tatuaggi.

Dopo “Un medico in famiglia” quali sono i suoi progetti?

Nell’ultimo anno ho lavorato a vari progetti, primo fra tutti un film prodotto da SKY dal titolo “Amore Oggi”. Un film sull’amore al tempo della crisi, tra social network, pregiudizi e passioni. Io interpreto il ruolo di Paride, un giovane nerd trasandato che viene lasciato dalla fidanzata storica esasperata dalla sua inerzia sentimentale. Quindi decide di cambiare vita, iniziando una vera metamorfosi, fisica e psicologica.
“Amore Oggi” uscirà lunedì 10. Febbraio in prima serata su Sky Cinema 1HD con replica il 14. – Giorno di San Valentino, su Sky Cinema Passion.
Poi sto lavorando a uno spettacolo teatrale del quale non vi svelo ancora l’identità. Seguitemi alla mia pagina Facebook o Twitter ufficiale e presto saprete tutte le informazioni.

Ci parla un po’ del progetto benefico in favore dei bambini che porta avanti?

Con Eleonora Cadeddu sono testimonial dell’iniziativa benefica “Leo4Children”, tema operativo nazionale con lo scopo di aiutare i bambini in momenti di criticità, promosso e finanziato dai Leo (Lions Club) italiani. Insieme ai Leo italiani, finanzieranno il nuovo Tema Operativo Nazionale “Leo4Children” nel triennio 2013-2016. Il fine del progetto è quello di sostenere i bambini in un momento difficile, apportando un sensibile miglioramento alla loro qualità di vita durante il loro periodo di permanenza ospedaliera con l’allestimento e miglioramento delle sale ricreative dei reparti di pediatria.
A Natale siamo scesi in Piazza con i Pandorini e le donazioni sono state un successo. A Pasqua torneremo in tutte le piazze d’Italia con gli ovetti di cioccolata, veniteci a trovare.
Vi invito a visitare il sito
www.leo4children.it per maggiori informazioni e donazioni. Unitevi a noi per aiutare i bambini, sono il nostro futuro!

Annunci