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Francesco_Testi

Francesco Testi, uno degli attori più noti del momento. Lo abbiamo ammirato nei panni di Giancarlo Fontamara ne “Il peccato e la vergogna”, a breve lo rivedremo sul piccolo schermo interpretare magistralmente un appassionato commissario di polizia. Abbiamo fatto due chiacchere con lui per conoscerlo meglio.

Francesco dal Grande Fratello alla fiction il salto è stato grande ma breve. Qual è il segreto del suo successo?

Tanta costanza, impegno, tenacia. Credo siano le doti che mi hanno aiutato di più in questi anni.

Si aspettava tanto clamore?

Clamore no, ma di una cosa ero certo: il lavoro, se fatto seriamente, alla fine paga. L’apprezzamento del pubblico è una grande gratifica per me.

Le da fastidio essere considerato “il bello del momento”?

No. L’importante è che sia altrettanto apprezzato l’aspetto artistico del mio lavoro. A questo tengo molto.

Ha recitato con grandi attori, come Virna Lisi, le hanno dato dei consigli?

I consigli dagli attori più esperti non sempre arrivano. Bisogna essere bravi ad osservare e “rubare” un po’ di esperienza. Ma non copiare. E’ importante mantenere salda la propria “unicità”.

Impegnatissimo, “Baciamo le mani”, “Il peccato e la vergogna 2” tra poco la rivedremo nei panni del Commissario Rolla nell’Onore e il rispetto. Quali di questi personaggi le somiglia di più?

Probabilmente il commissario. Molto fermo e risoluto, a volte duro, ma anche sensibile.

Se non avesse fatto l’attore cosa avrebbe voluto fare?

Non glielo saprei dire. Da molti anni non immaginavo altro per il mio futuro. Se rinascessi, riproverei la stessa strada.

Il suo sogno del cassetto?

Essere protagonista di un grande film diretto da un grande regista.

La sua paura più grande?

Quella che hanno tanti: guardare al passato con rimpianto. Speriamo che non accada mai.

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