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Tra qualche tempo anziché chiedere semplicemente l’ora chiederemo l’ora della morte. Si perché è stato costruito un orologio digitale che segnala l’ora della nostra dipartita. Sono orologi fatti su misura, ovviamente, quindi, prima di fabbricarne uno (non oso pensare il costo) è necessario compilare un questionario che ci chiede se in famiglia ci sono determinate malattie, se fumiamo, il nostro stile di vita.

Compilato il tutto viene costruito l’orologio che ci dice con molta gentilezza quando moriremo.

L’ennesima americanata sta spopolando ma a che serve? Avere un contatore al polso che mi dice costantemente quanto manca per lasciare questa terra mi fa venire voglia di suicidarmi, foss’altro per smentirlo!.

Ad ogni modo gli ideatori sostengono che l’orologio digitale vuole essere un modo per far capire alle persone l’importanza di godersi la vita. Avere l’esatta percezione che la vita finisce non deve essere un incubo ma, deve, sempre secondo gli ideatori, farci godere di ogni singolo momento della giornata, deve farci apprezzare le cose negative, ricordandoci che, presto o tardi, dobbiamo morire.

A me questa cosa mette un po’ d’ansia, magari sapere che nel 20XX morirò mi permetterebbe di fare, o non fare delle scelte, per dire, se mi dicono che il prossimo anno morirò non ha senso fare progetti a lunga scadenza, però che stress!.

Insomma un modo pratico (e costoso) per condizionarci la vita.

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