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divorzio

Sarò sempre tuo padre è il titolo di un bellissimo e commovente film. La storia è molto simile a quelle che vi stiamo per raccontare. Un matrimonio, un figlio, un divorzio, lui che perde tutto e che lotta per riavere tutto e, quel tutto, ha il nome di un bambino, il suo. Ecco le loro storie

Loius: Dopo 8 anni di matrimonio e una figlia di sei abbiamo divorziato. Ho tradito mia moglie tante di quelle volte che ho perso il conto e così ci siamo lasciati. Ho perso tutto, prima di tutto Eleonora, mia figlia che praticamente mi odia, non vuole saperne di me, non ho più la mia casa, non vivo più.

Simone: Dopa la nascita dei nostri gemelli io e mia moglie siamo diventati estranei e così abbiamo divorziato. Affidamento congiunto, la casa coniugale e i bambini che sono ancora piccoli, hanno solo 5 anni, a lei. Io li vedo spesso, la mia ex moglie non fa ostruzionismo ma, io vivo nella costante paura che la mia ex mi chiami per dirmi “c’è la retta della gita o della scuola o della mensa  da pagare”. Tra alimenti, affitto e spese varie faccio praticamente la fame. Non esco più con gli amici, non perché non voglia ma perché non posso permettermi di spendere i soldi della birra.

Malinconico70: Da quando ho divorziato non sono più un padre, sono un bancomat! Mio figlio non mi telefona neanche per chiedermi come sto però è sempre pronto ad alzare il telefono per chiedere soldi. Ha voluto il telefonino di ultima generazione, la moto, tra qualche anno mi chiederà la macchina e poi? Non mi considera neanche. Io lo assecondo ma non so fino a quando posso andare avanti

Padreper2: Dal mio primo matrimonio ho avuto una figlia bellissima e dopo il divorzio andava tutto bene, ci frequentavamo, dormiva da me, io andavo ai suoi saggi di danza e di nuoto, insomma facevo il papà. Poi ho conosciuto una donna e il nostro rapporto si è deteriorato, da questo rapporto è nata una seconda figlia, speravo che non cambiasse nulla e invece Marta, la mia prima figlia di 12 anni odia la sorella di appena 7 mesi, dice che io non le voglio più bene. I primi tempi dopo la nascita di Lucilla la mia compagna lasciava la bambina con me quando veniva a trovarmi Marta e lei andava via ma poi la situazione è diventata insostenibile e Marta vuole vedermi solo se in casa non ci sono ne la mia compagna ne la sorella. Abbiamo fatto questo tentativo e quando Marta viene a dormire da me, la mia compagna e Lucilla vanno dalla nonna. Oltretutto Marta è diventata dispettosa, tratta male me e la mia compagna. Non so più cosa fare.

Marco: Io ho perso il lavoro, sono in cassa integrazione, devo pagare il mantenimento ai miei due figli e alla mia ex moglie che ha sempre lavorato poco e, da quando siamo divorziati, ancora meno. Sono ritornato a vivere da mia madre, non ho soldi, sono in ritardo con gli alimenti, se non pago lei non mi fa vedere i figli, l’altro giorno sono andato  a prendere il piccolo a scuola e lui mi ha chiesto se ero povero, non sapevo cosa dire e ho chiesto il perché della domanda e così lui mi ha risposto che la madre gli aveva detto una serie di cose. A me il divorzio ha tolto tutto.

Quelle che avete letto sono parte delle interviste fatte a padri separati. In nessuna delle storie che ho ricevuto c’è il lieto fine, tutti questi uomini si dicono disperati, hanno una vita opaca, alcuni una nuova famiglia ma, tutti si definiscono “mutilati”. Se avete storie da raccontarci, se siete ex mariti, ex mogli o figli di genitori divorziati scriveteci alla mail sorbera.silvestra@libero.it, vi daremo voce.

 

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