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separazione

Dopo l’intervista ai padri separati ci hanno scritto tanti figli di genitori separati o divorziati. Abbiamo deciso di dare spazio anche a loro, pubblicando alcune mail. Ecco a voi la voce dei ragazzi.

Yle: I miei genitori si sono separati che io avevo 5 anni, mi ricordo qualcosa ma molto poco. Sono sempre stata con mai madre, mio padre invece per motivi di lavoro è andato in Germania, i primi tempi ci sentivamo poi più niente. Ho 30 anni, sono sposata, lui è nonno, sarà al corrente di questo ma, io non l’ho più visto. Lui si è risposato e ha iniziato una seconda vita senza di me.

Francesco: Quando avevo 19 anni i miei mi hanno comunicato che volevano separarsi, ero abbastanza grande così ho fatto domande, pensavo ad un tradimento da parte di uno di loro ma, mi hanno detto che avevano smesso di amarsi e che erano rimasti insieme solo per me, per non traumatizzarmi e invece, adesso che ero maggiorenne e che, secondo loro, avevano fatto il loro dovere, potevano prendere in mano le loro vite. Loro hanno divorziato e io mi sento ancora oggi in colpa, mi hanno fatto sentire la causa della loro infelicità.

Jessi: Basta dare le colpe ai padri. Mia madre ha letteralmente abbandonato me e mio fratello quando avevamo 8 e 5 anni. Si era innamorata di un altro e ha sbattuto la porta. Mio padre ci ha cresciuto, è stato per me come una madre, mi ha parlato delle prime mestruazioni e dell’importanza dei rapporti sessuali protetti, queste sono cose “da mamma”, io le ho avute da mio padre. Vorrei solo dire che non sempre la colpa è dei padri, non sempre sono gli uomini a distruggere un matrimonio a non dare gli alimenti e a non curarsi dei figli.

Mussipu: Io mi sento solo tradita da quelli che dovevano essere i miei genitori, la mia guida. Si sono lasciati e si fanno la guerra. Vivo con mia madre che non fa altro che parlar male di mio padre, quando vado da lui il copione si ripete a parti invertite. Se mia madre mi dice di no, mio padre dice di si. Le mie amiche pensano che io sia fortunata perché, in un modo o nell’altro ottengo sempre quello che voglio e invece non capiscono che ad essere fortunate sono solo anche se non hanno 3 cellulari.

Nello scegliere le lettere abbiamo evitato di inserire quelle dei ragazzi ancora minorenni, abbiamo deciso di tutelarli un po’, non ce ne vogliano ma, ci è sembrato giusto agire in questo modo. Un sentito grazie a quanti hanno aperto il loro cuore.

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