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Una grande e significativa rivoluzione tutta italiana. Stiamo parlando della fecondazione eterologa. Adesso, dopo anni, anche in Italia è stato abbattuto il divieto sull’eterologa, ovvero la fecondazione che avviene con gameti esterni alla coppia. Una rivoluzione dunque che, come sempre, divide favorevoli e contrari. Io sono trai favorevoli . La schiera dei no, dei contrari, dei dissidenti, è comunque molto forte e agguerrita. La cosa stupefacente (in senso negativo) è che ad insorgere questa volta non sono solo i cattolici ma, un po’ tutti. Su facebook impazzano commenti di ogni tipo “faranno il figlio col pedigree”, “snaturano il modo di essere genitori”, ed infine, il commento forse più crudele “non bisogna avere figli per forza”.

Ecco, è vero, “non bisogna avere figli per forza” ma, è necessario mettere le coppie sterili nella possibilità di avere il figlio, nessuno obbliga queste coppie ad avere dei bambini ma, la decisione finale non può certo essere della società.

Ho avuto questa discussione con alcune persone che mi hanno detto come, secondo loro, l’abbattimento di uno dei paletti della legge 40 porterà alla deriva e alla selezione della specie. Alcuni infatti sostengono che, andando avanti di questo passo le coppie “sceglieranno” il figlio, lo vorranno alto bello e con gli occhi chiari.

Io non credo, credo che le coppie potranno scegliere di rimanere in Italia per concepire, senza dover affrontare i “viaggi della speranza” all’estero, è giusto che le coppie scelgano in piena libertà se affrontare questo percorso oppure no e dove farlo, se nel proprio paese oppure no.

In questi giorni in tanti mi hanno detto che , quando ci si sposa il prete recita “siete disposti ad accudire con amore i figli che Dio vorrà donarvi?” e che, con la fecondazione assistita, omologa o eterologa, i figli non sono donati da Dio ma sono “artificiali”.

Allora vorrei solo dire che stiamo parlando di bambini veri, in carne e ossa e non di Ciccio Bello e Sbrodolina, e poi, se ogni tanto la scienza tende una mano all’Onnipotente non credo faccia male.

E’ di ieri poi la notizia che in un ospedale romano c’è stato uno scambio di embrioni ecco, ancora non mi sono connessa ai vari social network ma già immaggino i commenti.

Intanto l’Italia è in subbuglio, come sempre quando si parla d’innovazione.

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