Tag

,

Quanto sport fanno i nostri figli? Stanno più tempo con un tablet in mano o vanno a giocare a calcio, fare nuoto o danza?

A quanto pare, i bambini 2.0 sono “digitalizzati” più degli adulti, sarà nel loro dna altrimenti perché dovremmo chiamarlo “nativi digitali”? Ad ogni modo il dato è allarmante, la maggior parte dei bambini non sa nuotare o correre.

I motivi sono diversi, prima di tutti l’imitazione da parte del bambini verso il genitore, anche noi ormai siamo tecnologizzati, io ad esempio senza pc, internet, telefonini e stregonerie varie non porterei a casa neanche un misero euro, lo stesso vale per mio marito ma penso anche agli studenti, chi oggi, per fare una testina su Napoleone va il biblioteca o chiede a mamma di aiutarli con l’enciclopedia? Basta un clik. C’è wikipedia, ci sono tantissime altre fonti, fai copia-incolla ed il gioco è fatto.

Ma anche lo sport è importante, dicono i medici e, lo sappiamo anche noi. Intanto pare che questi piccoli nativi digitali soffrano di Drop out ovvero un “fenomeno” che porta i ragazzi adolescenti a smettere di fare sport.

Diciamocela tutta, quando il bambino è piccolo è la mamma che sceglie lo sport adatto a lui, che può essere la piscina, il basket, il calcio, la danza ma poi, arriva l’adolescenza e il nostro pargoletto deciderà che sport fare e fin qui tutto bene ma poi? Che succede? Questi ragazzini smettono e gli esperti dicono che il troppo agonismo li stressa.

Io ho frequentato i campi di calcio per anni, seguivo la categoria Pulcini e, devo dire, che se i bambini in campo erano bravissimi, lo stesso non si poteva dire dei  genitori sugli spalti. Madri che urlano, padri che si arrabbiano, con dei genitori così chiunque smetterebbe di fare sport, scendi in campo con l’ansia da prestazione!

Magari a 6 anni il bambino è pure contento di avere una mamma ultrà ma a 14 le cose cambiano e allora, visto che la mamma non si può cambiare è il ragazzo a decidere si smettere.

E dire che fare sport rafforza il carattere, aumenta anche l’autostima ma, c’è sempre un genitore urlante dietro l’angolo da cui stare alla larga.

Annunci