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40 anni fa entrava nelle case italiane la parola divorzio, i nostri padri, i nostri nonni andarono a votare e la storia ci dice che gli italiani hanno votato favorevolmente alla scissione del matrimonio. Un “SI” che arriva per una presa di coscienza, per un bisogno di libertà ma anche per la necessità di mettere fine a tutti quei matrimoni imposti perché le famiglie avevano deciso al posto degli sposi, perché c’era un figlio in arrivo e per tantissimi altri motivi.

Oggi si è stimato che i divorzi sono quasi più dei matrimoni, le famiglie allargate sono all’ordine del giorno, mai come Beautiful ma insomma, prima o poi anche noi italiani ci arriveremo. Ne sono dimostrazione tantissimi film e fiction dove la famiglia italiana è sempre più moderna, aperta a certi temi, una famiglia d’attualità. Peccato però che, ancora oggi, per divorziare ci vogliano degli anni, tantissimi soldi e spesso battaglie legali infinite.

Per fortuna comunque che i nostri antenati votarono “SI” e così, negli anni, proprio il divorzio crea occupazione. Pare infatti che ci siano delle società che organizzano le feste per il divorzio, come una festa dopo la celebrazione delle nozze solo che, a festeggiare, non c’è la coppia ma un solo coniuge, anzi, ex coniuge, poi ci sono anche strutture che ti aiutano a preparare tutti i documenti, proliferano investigatori privati che confezionano “prove” dell’avvenuto (o presunto) tradimento, insomma anche sul divorzio in questi quarant’anni, è nato un businnes notevole.  E poi se esistono gli organizza matrimoni perché non possono esistere gli organizza divorzi?

Ad ogni modo l’anniversario della legge sul divorzio va festeggiato come bandiera della modernizzazione tricolore, festeggiare invece l’anniversario del proprio divorzio mi sembra meno carino anche se, molti amici divorziati ricordano quel giorno, il momento in cui sono diventati ex, con più gioia del giorno in cui sono diventati coppia.

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