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Di recente sono morte diverse persone che conoscevo, tutti dagli 83 anni in su, tutti uomini, li conoscevo poco ma, ad ogni modo non ci sono più ed hanno tutti lasciato delle vedove.

Adesso io non voglio sindacare il dolore per la perdita di un marito, di un padre, di un nonno ma, voglio solo cogliere delle differenze.

Per la maggior parte della mia vita ho vissuto al sud e di funerali ne ho visti tanti e, ho visto altrettante vedove, e allora vi dico che le vedove del Sud e le vedove del Nord sono molto, ma molto diverse.

SUD: Il marito morto tendenzialmente è sdraiato sul letto nuziale e, possibilmente, adagiato su una bella ed elegante coperta, la casa è piena di fiori e candele, un mix di odori allucinate, i vicini portano da mangiare ai parenti, la casa della vedova diventa un salotto dove le visite si susseguono a qualunque ora del giorno, la vedova è rigorosamente vestita di nero con tanto di calze anche se è il mese di agosto, il morto arriva in chiesa seguito da un corto che parte da casa sua, la vedova ha il viso lacerato, le vedove più in la con gli anni spesso si graffiano il viso per evidenziare la disperazione. Nei giorni successivi al funerale la televisione è spenta, si pratica quasi il digiuno o comunque non si mangiano dolci, fritture ma, si mangia solo per nutrirsi, non si esce di casa.

NORD: Solitamente di muore in ospedale e quando si muore in casa il corpo del defunto viene spostato in poco tempo, pochi fiori e candele in casa, nessuno ti porta da mangiare, nessuno viene a farti visita al massimo si va al rosario in chiesa, chi vuole partecipare al funerale va il giorno prestabilito direttamente in chiesa e, dopo il funerale la vedova continua la sua vita, mangia, dorme, si veste come vuole senza il timore di essere criticata dai vicini, insomma, fa quello che vuole.

Dico questo perché mi ha sorpreso vedere una vedova in un bar a prendere il caffè il giorno della cremazione del marito, (ah, al sud non si crema nessuno), era triste ma tranquilla, parlava con le persone, col barista, ha giocato con mio figlio, ecco, dalle mie parti una vedova ottant’enne al bar sarebbe da prima pagina del giornale locale. Le differenze sono tante ma, domani, si parlerò di una vedova un po’ particolare.

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