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Continuiamo le differenza territoriali e, questa volta, parliamo di parti. Non mi addentrerò sulla gravidanza, ogni donna la vive a suo modo, mi limito solo a dirvi che se sei incinta e vivi al sud e la vicina prepara un pranzo succulento lo condividerà con te se invece vivi al nord questo non accade.

Oggi però vi racconto cosa succede quando nasce un bambino.

SUD: Mamma in sala parto, papà solitamente fuori con tantissimi parenti, l’ostetrica annuncia la nascita del pupo e così la nonna materna si precipita a preparare il letto della novella mamma con belle coperte bianche ricamate e, il cullino del bimbo con altrettante, costosissime, lenzuola e copertine ricamate che, puntualmente, verranno rigurgitate, lenzuola minuscole, con minuscoli ricami dove il pupo adorato infilerà le sue piccole dita e non riuscirà poi a tirale fuori richiedendo con continui pianti l’intervento di un adulto. La mamma esce dalla sala parto su di un letto, la sua camera è invasa da fiori di ogni tipo, palloncini, confetti e soprattutto, parenti. Tutti, nessuno escluso, tutti, vogliono vedere il bambino nato promettendo (quasi come fosse una minaccia) di ritornare a trovare mamma e figlio una vota tornati a casa. La profezia si avvera e tutti i parenti e tutti gli amici e tutti i vicini vanno in pellegrinaggio dal nuovo nato. La nuova famiglia non fa in tempo a scendere dalla macchina col cullino che già trova la fila dietro la porta di casa. Dal giorno del rientro a casa fino ad almeno 15 giorni dopo è un susseguirsi di campanelli che suonano, cellulari, andirivieni di gente che sveglia il pupo e che continua a fare domande del tipo: “Lo allatti?” (sono con le tette al vento secondo te?), “Ma dagli l’artificiale è più pratico” (no, io voglio allattare e poi, dov’è la praticità? la tetta è sempre con me, il pentolino e fornelli no) “Dorme?” (dormiva poi sei arrivata tu) ecc ecc

NORD: Mamma in sala parto con papà accanto, nella stragrande maggioranza dei casi il travaglio viene fatto in acqua e, per le donne che lo desiderano, anche il parto. Una volta nato il bimbo, se tutto è andato bene, la mamma esce dalla sala parto con le sue gambe, le lenzuola nelle camere, sia per la madre che per il figlio, le fornisce l’ospedale, da casa non devi portare assolutamente nulla, tutti i bambini hanno le stesse cose, per cambiare il pannolino sei tu che devi andare al nido anche se poi il bambino sta in camera con te tutto il giorno, se le infermiere vedono un ciuccio si arrabbiano. Niente fiori in camera e, nell’orario di visita è premesso l’ingresso al padre del bambino a ad un’altra persona quindi, se questo bambino ha un padre, 4 nonni e 5 zie sarà necessario fare i turni per vederlo in quei 60 minuti di visita. Di ritorno a casa nessuno viene a disturbarti, le visite iniziano dopo il primo mese quando l’allattamento è già avviato, la nanna pure e, la mamma si è ripresa.

 

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