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L’avrete notato in tanti, l’abbigliamento dei ragazzi di oggi è tutto tranne che normale. Non sono solo io a dirlo, siate sinceri, tutte le volte che incontrate per strada qualche ragazzo o ragazza con i capelli rasati da un lato e lunghi dall’altro, le magliette e i pantaloni quattro volte più grandi chi non ha pensato “speriamo che mio figlio non si vesta così”.

Eppure, questa è la moda, da un’indagine del settimanale Panorama, pare infatti che i giovani italiani non seguono le mode o meglio, seguono una moda tutta loro e soprattutto amano il falso.

Ecco se noi mamme compriamo la borsa firmata i nostri figli non vogliono proprio saperne, se a luglio noi mettiamo i sandali, loro mettono gli anfibi, se in inverno noi ci copriamo loro mettono gonne estive con sotto calzettoni da colori improponibili.

Cambio generazionale? Forse. Scontro genitori figli? No, non credo proprio, mettere gli anfibi ad agosto è una punizione che devi infliggerti da solo, non basta essere contrario all’abbigliamento di mamma e papà.

Le mamme (ma anche i papà) si dicono un po’ preoccupati di quella che ormai è diventata una vera e propria omologazione ma che i ragazzi, dal canto loro, definiscono un modo libero di espressione, di creatività.

Prima, per giustificare un abbigliamento non proprio omogeneo si diceva “ho messo la prima cosa che ho trovato” oggi no, per essere controcorrente basta mettere quello che non è di stagione.

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