Inizia la scuola, inizia anche l’asilo nido ma, siamo sicuri?

La percentuale dei bambini in lista d’attesta per l’ingresso ai nidi comunali è altissima. Sono tante le famiglie cha fanno domanda d’iscrizione ma, i posti sono molto pochi e così tanti bambini restano a casa.

E poi?

Ecco cosa succede:

  • Il bimbo resta con i nonni sempre se ci sono, sempre che possano tenerlo o che siano in grado di farlo. Molti nonni infatti lavorano e non possono aiutare i figli nella gestione dei nipoti, altri nonni sono molto anziani e proprio non riescono a badare ad un piccolino
  • Nido privato. Certo ci sono ma i costi sono elevati
  • Tata, anche qui costi elevati

Ora, non che il nido comunale costi poco ma, è il meno caro e, se il bimbo non è ammesso molte mamme decidono di stare a casa, smettono di lavorare perché pagare il nido è un lusso e spesso la retta è più alta dello stipendio.

Entri così in un vortice dove se lavori e mandi il bimbo a scuola sei una madre degenere, se non lavori sei degenere lo stesso perché vivi alle spalle della società, insomma non va mai bene niente.

Intanto i bambini restano a casa e poi c’è il caso di Roma dove, fino a qualche anno fa le coppie con tre figli erano esentati dal pagamento della retta per il terzo figlio, adesso l’esenzione è solo per quelle famiglie con Isee inferiore a 10mila euro, oltretutto, questi tre figli devono essere gemelli o di età compresa tra 0 e 3 anni, ovvero l’età dell’asilo nido perché se si ha un figlio alle elementari,uno alla materna e uno al nido e l’Isse sotto i 10mila euro l’esenzione non vale.

E quindi grazie.

Grazie per aiutarci a crescere i figli, grazie per invogliarci a farne.

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