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Io sono convinta che l’inserimento di un bambino alla scuola materna o all’asilo nido e perché no anche all’elementare, sia fondamentale.

Mi sono imbattuta in questo articolo di cui vi inserisco il link

http://27esimaora.corriere.it/articolo/i-bamboccioni-nascono-allasilole-follie-dellinserimento-allitaliana/

e devo dire che io la penso diversamente.

Un buon inserimento, almeno per me, è la chiave di un buon anno scolastico.

Parlo per esperienza, l’inserimento al nido è stato drammatico per me e per il bambino, risultato, pochi giorni di frequenza e un bimbo che dice che la scuola fa schifo, dal mio punto di vista non si può parlare d’inserimento visto che io sono rimasta in classe con il bambino per poco più di sessanta minuti!

Adesso, alla materna, ho scelto una scuola un po’ più soft, due settimane di inserimento di gruppo, con le mamme vicino ai bimbi, attività per le mamme mentre i piccoli sono in classe con le maestre, giochi insieme. A questo segue un secondo inserimento per il pranzo e poi quello per la nanna.

Troppo lungo? Mamma e papà lavorano? E le ferie? E la tata?

E insomma chi l’ha detto che fare la mamma è facile!

Non so se mio figlio sarà un bamboccione, non ha neanche tre anni, è troppo presto, sono sicura però che alla materna non piange, che gioca con i bambini, che la mattina si alza contento, e che non è un dramma il fatto che la mamma non sia con lui tutto il giorno.

Al momento è un bambino sicuro, si sente al sicuro a scuola come a casa, i problemi del mondo non lo riguardano e se ci vorrà più tempo per inserirlo a scuola e se per recuperare i giorni dell’inserimento dovrò lavorare la notte o non prendere le ferie a natale va bene lo stesso. Ho un figlio che va a scuola contento.

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