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Giovane vice commissario a Vigata e poi vulcanologo in carriera fuori dall’Italia e tanto altro ancora. Alessio Vassallo super impegnato tra televisione e cinema, lo vedremo tra poco sul grande schermo e poi ancora vestire i panni del giovane Mimì Augello nella seconda serie de “Il giovane Motalbano” insieme a Michele Riondino e Beniamino Marcone. Ecco qualche anticipazione.

Alessio vesti nuovamente i panni di Mimì Augello nella seconda serie del Giovane Montalbano. Com’è questo personaggio?

E’ stato molto bello rivestire i panni di quello che da tutti è considerato uno sciupa femmine ma secondo me è semplicemente un galantuomo d’altri tempi, uno di quelli che fa il baciamano alle donne che incontra, che apre loro lo sportello della macchina. Mi piace molto, abbiamo finito da poco di girare in Sicilia tutte le scene esterne, adesso ci siamo spostati a Cinecittà per girare le scene in commissariato.

Per interpretare il giovane Mimì ti sei confrontato con Cesare Bocci, l’attore che interpreta lo storico Mimì?

No, ho messo tutto me stesso in questo personaggio senza prendere spunti da Bocci. Dal mio punto di vista Montalbano, e non intendo il solo Commissario ma tutto ciò che ruota attorno a questa fiction, tutti i vari personaggi, sono da considerarsi come Batman, per fare un esempio, come quei miti intramontabili, tipo James Bond. Quanti attori hanno interpretato Batman e Robin negli anni ma, nessuno ha copiato il precedente attore, tutti i Batman sono unici nel loro modo di raccontare il personaggio. Secondo me è stata proprio questa la chiave giusta ovvero io, Michele Riondino (Salvo Montalbano ndr), Beniamino Marcone (Fazio ndr) siamo stati bravi a creare una serie unica che ovviamente richiama la precedente ma il pubblico sa che vedrà il Giovane Montalbano e si aspetta di vedere delle cose diverse ma ugualmente belle.

Tra poco su Canale 5 ti vedremo il Sicilia Connection? Di nuovo in Sicilia ma questa volta lontano dalla divisa.

Si, devo dire che quest’anno ho girato molto in Sicilia. Questa volta interpreto un cattivo, non il poliziotto. Il mio personaggio è un mafioso ma diverso dal solito, dallo stereotipo dell’uomo di criminalità, un bel personaggio come tutta la fiction della Taodue. Con me ci saranno anche Fabrizio Bentivoglio e Claudia Pandolfi, abbiamo girato nel siracusano, ad Ortigia, è stato molto bello, abbiamo fatto un buon lavoro e spero che venga apprezzato dal pubblico a casa.

All’inizio di Marzo invece ti vedremo al cinema con Fino a qui tutto bene dove interpreti un ragazzo della tua età che deve affrontare la vita. E’ una storia molto realistica?

Si, tantissimo. Io interpreto Vincenzo, un ragazzo di trent’anni, un vulcanologo appena laureato che riesce a trovare lavoro fuori dall’Italia e che, nel film, vive gli ultimi giorni da universitario, la vita spensierata, insieme ai suoi amici che invece dopo la laurea si trovano a dover affrontare le problematiche del mondo del lavoro. E’ veramente realistico, noi tutti abbiamo fatto cohusing, abbiamo vissuto insieme per un mese e, i ragazzi o le persone che almeno una volta nella vita hanno coabitato si rispecchieranno molto nel film. In particolare gli universitari che hanno abitato insieme per anni, torneranno ai tempi andati riusciranno a sentire e ricordare quegli odori, i sapori, la vita spensierata, le code per il bagno, i turni delle pulizie. Il titolo poi è azzeccato, in fin dei conti fino all’università va tutti bene, poi iniziano i problemi.

I problemi appunto, hai toccato un tasto dolente, con la crisi che si vive in Italia cosa vuoi dire ai ragazzi?

Di credere nei loro sogni e di non smettere mai di sognare e di lottare per quello che vogliono. Ovviamente nessuno ti regala niente, non puoi pensare di vincere al gratta e vinci se non compri neanche il biglietto, ma, se si ha un sogno, è giusto coltivarlo, studiare, per cercare di realizzarlo, a volte va bene altre volte no. Capisco che le mie sono belle parole e che la vita di tutti i giorni è molto difficile ma è giusto che i ragazzi abbiamo una speranza.

Per il 2015 che progetti hai?

Onestamente non ho ancora avuto il tempo di pianificare bene le cose anche perché ho lavorato molto in questo periodo, adesso devo organizzarmi. Si vedrà.

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