Tag

Featured image

Angelo La Torre, coordinatore dei City Angels di Torino, ci racconta cosa significa passare le notti in strada. Lui è il capitano “Ultimo”, questo il suo nome in codice anche se in strada lo conoscono tutti come Angelo.

Quanti sono i City Angels a Torino?

A Torino siamo 45 volontari ma, i City Angels volontari che operano su tutto il territorio nazionale con varie sezioni locali e, una nuova sezione a Lugano sono circa 500. I volontari quindi sono tantissimi ma, c’è sempre bisogno di nuove persone che ci aiutino nel nostro difficile compito.

Cosa fate nello specifico?

Ognuno di noi è impegnato una notte a settimana, andiamo in strada, incontriamo le persone che dormono fuori e cerchiamo di aiutarle. Diamo loro del cibo, bevande calde, coperte e cerchiamo, di concerto con il comune di Torino, di trasferirli in un dormitorio dove possano stare al caldo. La cosa più importante però è l’ascolto. E’ ovvio che siamo in pieno inverno, che la notte si gela e che quindi coperte e generi di prima necessità sono importanti ma, le persone che dormono, e spesso vivono in strada, hanno bisogno di parlare, di trovare qualcuno che li ascolti, vogliono raccontarsi e noi stiamo lì con loro a volte solo per scambare due chiacchiere. Ad ogni modo il nostro scopo è quelo di provare a far reintegrare queste persone cercando di far ritorvare loro la dignità dell’essere umano.

Chi trovate in strada?

Una volta c’era la classica persona che viveva in strada per scelta oggi no. Complice la crisi troviamo spesso famiglie intere con minori al seguito. Anni fa erano principalmente stranieri oggi no. Ci sono anche tantissimi italiani, quelli che le cronache chiamano i nuovi poveri, le persone divorziate che dopo aver perso il lavoro perdono anche la famiglia, ci sono poi interi nuclei familiari che hanno perso tutto e non per scelte azzardate ma perché, come spesso capita oggi, famiglie monoreddito si trovano di punto in bianco senza nessuna entrata e senza nessuno aiuto.

Cosa bisgona fare per diventare volontari?

Per prima cosa contattarci, faremo un colloquio dove spiegheremo al possibile nuovo volontario tutte le nostre attività. C’è da dire che non tutti possono essere volontari, noi stiamo fuori di notte, ci relazioniamo con persone problematiche e spesso siamo portatori di storie complesse quindi non tutti riescono a portare questo peso e magari, queste persone, si avvicinano alla nostra associazione in altre vesti. Ad ogni modo dopo il primo colloquio si fa un pre-corso dove il futuro volontario è affiancato da qualcuno di più anziano e poi inzia il corso vero e proprio che dura due mesi, alla fine di questi si diventa City Angels.

Un bel serizio a favore dei più deboli. Vi è mai capitato di assistere a atti di criminalità?

Di microcriminalità e, interveniamo come fossimo normali cittadini, non siamo supereroi, facciamo quello che chiunque potrebbe e dovrebbe fare se assiste a episodi non giusti.

Avete degli pseudonimi?

Si, per comodità prima di tutto, e poi per tutelare i nostri dati sensibili. Quando siamo in strada e conosciamo delle persone nuove li avviciniamo, stiamo cono loro, cerchiamo di capire la loro storia ma non posisamo certo dare le nostre generalità anche se, devo ammettere che quasi tutte le persone che incontriamo la notte ci conoscono con il nostro vero nome.

Ringraziamo il capitano Ultimo per averci raccontato le notti a Torino e vi annunciamo che a fine marzo i City Angels attiveranno un nuovo corso di formazione. Se interessati ecco i contatti a cui fare richiesta:

Telefono: 3931964261
Mail: torino@cityangels.it

Annunci