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Oggi ospitiamo una giovane e brava scrittrice italiana. Si chiama Raffaella Barcella ed ha da poco pubblicato il suo secondo libro, una storia particolare ambientata in un tempo non troppo lontano dal nostro che affascina il lettore. Oggi ci racconta un po’ della sua vita e dei suoi libri.

Raffaella, sei al tuo secondo lavoro letterario. Ci racconti qualcosa de “Il segreto di Scarlett”?

Il romanzo, sebbene sia stato pubblicato da poco, è nato più di venti anni fa. Per vari motivi che non sto qui a elencare, il manoscritto è rimasto riposto per tutto il tempo su uno scaffale fino a quando non ho deciso di riprenderlo in mano, revisionarlo e dargli una possibilità. La storia narra le vicende di due giovani donne, Roxane e Scarlett. Roxane è una ragazza americana che giunge nel nostro Paese per incontrare Arianna, una sua coetanea con cui per anni ha intrattenuto un rapporto esclusivamente epistolare. L’aeroporto di Fiumicino, dove Roxane sbarca con la sorella minore Sharon, rappresenterà un luogo cruciale nella vita della ragazza perché qui accadranno alcuni imprevisti che scombineranno i suoi piani iniziali e la porteranno a calarsi nei panni di un’altra persona. Decisivo sarà l’incontro con Max, un giovane imprenditore romano, con cui all’inizio si scontrerà finché entrambi non cadranno nella sottile rete intessuta dall’amore. Scarlett è una top model che intraprende la carriera di modella sia per passione sia per aiutare finanziariamente il padre a risollevarsi dai debiti. Le due ragazze ignorano l’una l’esistenza dell’altra, finché il destino non deciderà di mescolare le loro vite in funzione di quel segreto che sarà svelato alla fine del libro e che le metterà finalmente a confronto.

La storia si svolge tra l’Italia e New Orleans agli inizi degli anni 90. Come mai hai scelto quest’ambientazione?

Il periodo in cui è ambientata la storia risale a quello in cui ho scritto il testo. Trovai su un giornale il bando per un premio letterario e decisi di parteciparvi, alternando gli studi per il conseguimento del diploma alla scrittura.

Il tuo primo libro è invece un poliziesco-fantasy, è stato difficile da realizzare?

Stranamente no, nonostante mi sia cimentata in un genere nuovo per me. In più considera che l’ho scritto praticamente di getto, nello spazio di un paio di mesi.

Anche la prima volta l’ambientazione straniera, la Scozia. Da dove nasce la voglia di scrivere di paesi diversi dal nostro?

Negli anni 91/92 ero una studentessa liceale che aveva tre principali interessi: leggere e scrivere romanzi rosa e viaggiare all’estero. Nessun problema nel soddisfare i primi due, ma per quel che concerneva i luoghi che avrei voluto visitare c’era qualche difficoltà. Così decisi che se Maometto non poteva andare alla montagna, sarebbe stata la montagna a venire da me con l’ausilio della fantasia.

Come ti documenti. Hai visitato questi luoghi?

Ahimè, no purtroppo! Mi documento attraverso i libri e internet.

Da dove nasce l’ispirazione?

L’ispirazione nasce dai miei stati d’animo. Nel 2013, quando scrissi “L’occhio di Velvet”, attraversavo un periodo di crisi dovuta alla perdita del lavoro. Tuttavia, se da una parte è stato un momento grigio, dall’altra ha fatto scattare in me la voglia di riprendere a scrivere. Al contrario, per “Il segreto di Scarlett” ho preso spunto da un breve racconto scritto da bambina, in cui narravo di una lettera che metteva in discussione l’equilibrio di una famiglia. Dopo aver scelto il titolo dell’opera, iniziai a pensare a quale sarebbe stato il segreto intorno al quale avrebbero ruotato le vicende delle protagoniste e la cosa m’intrigava perché non ne avevo la più pallida idea.

Adesso a cosa stai lavorando?

Ho ultimato un romanzo sentimentale e sto lavorando a un nuovo fantasy. Non dirò di più per scaramanzia.

Ecco il link per poter acquistare l’ebook

http://www.amazon.it/Il-segreto-Scarlett-Raffaella-Barcella-ebook/dp/B00UTFU5UQ/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1427363761&sr=8-2&keywords=barcella

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