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La nostra “lettera aperta di una mamma pigra” ha scatenato una serie di reazioni perchè, quando di parla di parti, nascite, fecondazione assistita, diritto (o meno) allagenitorialità ecco che il dibattitto è sempre acceso. Così oggi, diamo spazio alle donne, quelle che hanno partorito naturalmente, quello che hanno fatto il cesareo e quelo che hanno avuto entrmabe le esperienze.

“Non volevo commentare questa stupidaggine, spero tanto che questo “messaggio” sia rivolto ad alcune (solitamente mamme vips) che pur di non soffrire un secondo programmano il cesareo nel giorno che più gli confa, e siccome pagano palate di soldi, non avranno dolore né prima né dopo. Avranno una pancia piattissima a due ore dal parto e il giorno dopo saranno già al lavoro, postando una foto su Instagram… Io ho fatto un naturale e un cesareo, sono stati entrambi molto diversi, e il cesareo l’ho chiesto io, per scelta materna. Pigrizia? Non proprio, tutto il reparto, dopo, mi ha fatto i complimenti per la scelta, ché si ricordavano il mio parto naturale…”

“Questo messaggio é la sacrosanta risposta ad un articolo stupidissimo di un’associazione religiosa che definiva “pigre” le mamme che fanno il cesareo.
Meglio di così Silvestra non potevi esprimere cosa vuol dire un post cesareo, grazie!
Io ho subito un cesareo dopo 24 ore di contrazioni forti, la rottura spontanea delle membrane e 3 ore di spinte; la mia bambina non era nella posizione corretta, se non fossero intervenuti avrebbe corso seri pericoli!
Ora spero di riuscire nel vbac per la mia attuale gravidanza ma se così non fosse lo affronteró così come noi mamme facciamo sempre! Da brava mamma “pigra”!!!!!!”

“Io ho partorito in clinica e ho voluto il cesareo. Ho visto mia sorella soffrire come una disperata e non volevo farlo. Troppa paura, per entrmabi i miei figli ho scelto il cesareo e si, ho sofferto lo stesso. Non sono pigra ho solo avuto paura”.

“Il cesareo è una vera e propria operazione chirurgica e se non è necessaria perchè farla? Io ho partorito un bambino di 5 chili, ho sofferto il travaglio, il parto e anche il dopo parto perchè non riuscivo a muovervi, anche io ho allattato e cambiato pannolini, ho cucinato per il martio e pulito la casa, credo di essere più mamma io che una donna che si present ain ospedale, fa l’epidurale e senza  nenache una goccia di sudore di ritrova con il figlio tra le braccia”

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