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Neri Marcorè in “Lezioni di cioccolato” sosteneva che creare dei cioccolattini significava creare piccoli momenti d’estasi, la nostra ospite di oggi, ha superato la prova. Parliano con Sabrina ideatrice di Dolci Torrte che, oltre ai momenti d’estasi per la gola, realizza piccole opere d’arte per gli occhi.

Sabrina ci racconti qualcosa di te?

Sono una giovane donna di origine calabrese che per inseguire l’amore della sua vita, ossia mio marito, ha lasciato la sua terra natale e i suoi cari trasferendosi a Torino. Qui ho avuto alcune esperienze lavorative precarie fino a quando sono rimasta incinta della mia splendida bambina, Lorelai, di quasi quattro anni. All’inizio devo ammettere che è stata molto dura ambientarsi in una città sconosciuta, lontano dagli affetti familiari e dagli amici di sempre, ma a poco a poco sono riuscita a crearmi un’altra vita e perfino a reinventarmi un altro lavoro grazie alla mia passione per il cake design

Com’è nata la tua passione per le torte?

Io credo che ognuno di noi abbia delle qualità sopite ma che solo con certe circostanze esse possano emergere. Così è stato nel mio caso. La voglia di fare un qualcosa di bello per mia figlia, mi ha spinto a fare le prime creazioni. E poi pian piano è diventata una passione

E’ la tua ricetta contro la crisi?

In un periodo dove l’offerta è poca e soggetta spesso a molti vincoli di età, l’essere innovativi è l’unico mezzo per poter emergere. Dire comunque che questo possa essere la “ricetta contro la crisi” è azzardato, almeno nel mio caso: per il momento è qualcosa che è a metà tra passione e lavoro. Sicuramente questo è un passaggio fondamentale per farlo diventare un giorno, chissà, un’attività a tempo pieno.

Hai trasformato la tua passione in lavoro. Cosa vorresti adesso?

Non saprei, non mi sento arrivata, anzi, so i miei limiti e proprio per questo sono determinata a superarli con impegno volta dopo volta. Quindi per il momento mi basta continuare a fare il mio lavoro e, soprattutto, occuparmi della mia bambina.

Le tue torte sono dei piccoli capolavori di dolcezza dove hai imparato?

Non posso attribuire a una sola fonte quello che ho imparato: internet, libri e tanta ma tanta pratica sono i migliori maestri. Indubbiamente il confrontarsi con altre persone facilita di molto l’apprendimento e permette di far propri alcuni “trucchi del mestiere”.

Chi sono i tuoi clienti?

Tutte quelle persone che vogliono dare un messaggio o stupire in modo diverso dal solito. Non solo mamme che cercano qualcosa di particolare per i compleanni dei loro bambini, ma anche innamorati che vogliono dichiararsi, mogli che vogliono stupire al compleanno del marito o compagno e che non hanno il tempo o le conoscenze per farlo, coppie che festeggiano i loro anniversari…Il passaparola, poi, fa il resto e questa è una delle soddisfazioni che porta questa attività.

E’ difficile coniugare famiglia e imprenditoria?

Sicuramente non è facile, soprattutto quando si ha una bimba piccola. Si riesce comunque a ritagliare del tempo, facendo a volte sacrifici magari in orari tardi; la mia famiglia, per fortuna, mi è molto di supporto. Tra l’altro mio marito è l’autore delle foto alle torte.

La torta più bella?

Tutte le torte che hanno fatto sorridere un bambino, commosso il festeggiato o stappato stupori dagli invitati. Devo dire che è una soddisfazione enorme sentire il cliente dopo la festa e sapere che è tutto andato per il meglio: io stessa, dopo una consegna, rimango in trepida attesa fin quando il cliente mi fa sapere com’è andata. Forse la torta più bella è proprio quella che ha centrato il suo obiettivo e ha saputo trasmettere in modo chiaro il sentimento di chi l’ha donata

Ecco il link per ammirare le sue “opere” e contattarla

https://www.facebook.com/pages/Dolci-Torte/792168440846557?sk=timeline

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