Tag

, , ,

Featured image

Oggi ospitiamo nel nostro salotto una giornalista-scrittrice. Stiamo parlando di Chiara Cini che ha da poco pubblicato il suo nuovo romanzo dal titolo “Grosso guaio al cimitero”, se non vi siete ancora organizzati per Halloween (letterariamente parlando), questo è il libro giusto per voi.

Chiara ci racconti qualcosa del tuo ultimo lavoro “Grosso guaio al cimitero”?

Grosso guaio al cimitero” è un romanzo che strizza l’occhio ai più giovani, ma che ritengo godibile anche per un pubblico adulto. I giovani protagonisti sono alle prese con un giallo abbastanza classico, con tanto di assassina scatenata per il paese, ma vivono circondati dai fantasmi. Giorgio, il figlio del custode del cimitero, parla con i defunti da sempre, da quando era un bambino. Pensa che i genitori non gli credano, quindi si sfoga solo con l’amica del cuore, Loredana. Quando Loredana sparirà nel nulla, saranno proprio i suoi amici fantasmi ad aiutarlo nel difficile viaggio nell’aldilà, organizzato in fretta e furia per salvarla.

Perché hai scelto questa ambientazione?

Volevo parlare di tante storie umane e del mito del viaggio negli inferi senza annoiare. Per questo i due protagonisti sono ragazzi più o meno comuni, alle prese con la scuola e con qualche problema di dialogo con i genitori. E poi, a dire il vero, i fantasmi mi son sempre piaciuti un sacco!

Questo testo e anche “Tessa e il sangue di drago” sono rivolti ai ragazzi e agli amanti del fantasy. Da dove nasce la tua voglia di raccontare queste storie?

Temo di non essere mai cresciuta del tutto, dal punto di vista letterario! Nonostante abbia letto libri impegnati, saggi, romanzi d’attualità, il cuore mi si apre quando trovo la storia giusta. E capita quasi sempre con i libri per ragazzi. Mi sono perduta nella trilogia di Stroud, ho amato alla follia Potter, fino a fantasy decisamente più per adulti. Se riesci ad incollarti alla trilogia di Gomernghast di Peake e la leggi tutta d’un fiato, beh, vuol dire che il fantasy ed il gotico sono proprio il tuo genere. Io scrivo storie più modeste, senza ombra di dubbi, ma mi diverto e spero di far divertire i lettori.

A tua figlia racconti le tue storie?

Mia figlia ha otto anni, è ancora piccola. Con lei ci siamo divertite con altre storie, alcune delle quali sono state pubblicate. “La renna Joe” resta una bella fiaba natalizia che leggiamo ogni anno con rinnovato piacere.

Altri progetti?

I progetti sono tanti. Capita che mi venga chiesto un racconto per Antologie di qualità e ho un altro romanzo quasi pronto, sempre per ragazzi. Insomma, tra il lavoro e la famiglia, riesco a scrivere la sera, quando sono tutti a letto. Quindi, nell’insieme, non mi posso proprio lamentare.

Annunci