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FERTILITY

Il #FertilityDay è la nuova occasione mancata del governo Renzi, poteva essere un momento per parlare di maternità e paternità, di genitorialità negata, di fecondazione assistita, delle difficoltà che le neo mamme hanno nel reinserirsi nel mondo del lavoro ecc ecc. Invece, si è trasfromata in una cosa oscena che piace solo a quelle categorie di persone che io definisco “Uomini di Neanderthal”.

Partiamo dalle immagini:

La bellezza non ha età (per questo neanche la bruttezza o la stupidità), la fetilità si. Ora è ovvio che a vent’anni si è più fertili rispetto che a quaranta ma, caro Stato, ti aggiorno, non è sempre così, a volte si fatica ad avere figli anche a venticinque anni (e io sono la prova provata)

La mia gravidanza dura più del mio contratto. Vero oggi è così quindi, caro Stato, cosa pensi di fare? No perchè il mio contratto durava più della mia gravidanza ma quando sono rientrata a lavoro dopo la maternità (mio figlio è nato il 9 dicembre e io il 10 marzo ero a lavoro) un ragazzino si è avvicinato alla mia scrivania dicendomi che quello era il “suo posto”. Obietto e lui va dal capo che ritorna e mi dice “Lui ti ha sostituito mentre eri in maetenità”; risultato: il ragazzino ha preso il mio posto e io sono stata rilegata in una specie di sgabuzzino. Mentre io cercavo un nuovo lavoro il mio collega (maschio) è diventato padre per la terza volta ma non ha avuto conseguenza sul lavoro.

La buccia di banana marcia per parlare di infertilità maschile. Ora, caro Stato, tra fertilità, infertilità e virilità ci sono delle differenza. Aggiornati.

La fertilità è un bene comune. Dunque qundue, se io non posso avere figli mio marito va a letto con una donna fertile che gioisamente metterà a disposizione i suoi ovoli diventati “bene comune” e farà un figlio al posto mio…perchè poi, caro Stato, quella goccia d’acqua non è molto chiara (anche perchè sempre tutt’altro), perchè l’acqua, che è un “bene comune” si paga, quindi anche la fertilità si paga?

La Costituzione tutela la procreazione cosciente e responsabile…..Ma quando? Intanto non tutela la procreazione perchè le famiglie non hanno nessun aiuto da te, caro Stato, quando mettono al mondo un figlio, poi per una procreazione “cosciente e responsabile” sarebbe il caso di attivare nelle scuole dei corsi di educazione sessuale, parlare ai ragazzi di malattie sessualmente trasmissibili, di preservativi, anticoncezionali e roba varia. Poi se veramente tu, caro Stato, tutelassi la procreazione responsabile mi spieghi perchè le coppie che non possono avere figli devono sborsare soldoni per accedere alla fecondazione assistita? Perchè le coppie omosessuali che vorrebbero un figlio devono andare fino in Spagna per accedre all’eterologa? Quindi scusami…qual’è questa tutela?

Senti, caro Stato, facciamo che abbiamo scherzato e parliamo di cose serie. Parliamo di tutte quelle donne che non possono avere figli e che non hanno i soldi per accedere alla fecondaziona assistita, parliamo di tutte le donne lesbiche che non hanno opzioni, parliamo di tutti qui ragazzini che a 16 anni sono genitori.

Caro Stato perchè non pensi di aiutare le famiglie, tutte, concretamente, perchè non fai in modo che le aziende pubbliche e private abbiano dei nidi a basso costo così le neo mamme possono portare i figli a lavoro?

Perchè non fai in modo che la fecondazione assistita e l’infertitlità venga considerata una malattia, perchè non rendi i nidi e le scuole materne strutture “opportune” e non parcheggi strapagati? Dove sono gli aiuti per scuola o università?

Vedi caro Stato, ci sono coppie eterosessuali fertili (così tanto per non andare sul complicato) che vorrebbero più di un figlio ma, devono pagare il mutuo, lavorare, pagare il nido (o la baby sitter) e non tutte le famiglie hanno stipendi stratosferici e, notizia dell’ultim’ora, crescere un figlio costa, al Sud più del Nord, e io vivo al Nord ma conosco bene il Sud. Costa la scuola, i libri, e il dentista.

Caro Stato, c’è molto da fare per aiutare le famiglie, tutti i tipi di famiglia, e poi, c’è molto da fare per la fertilità, però ti prego, per la prossima locandina evita Adamo ed Eva la mela e il serpente.

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