Il tuo libro Quando dal cielo cadevano le stelle è stato notato dalla casa editrice Eden Editori. Come sono andate le cose?

Sicuramente è un grande onore che il mio libro sia stato notato dalla Eden Editori. Apprezzo moltissimo sia l’auto-pubblicazione sia la possibilità di poter pubblicare un libro con una casa editrice. Per me con la Eden Editori è stato sin dall’inizio un bellissimo viaggio, mi sono subito sentita a casa. La prima edizione di Quando dal cielo cadevano le stelle la auto-pubblicai in digitale nel 2014, ma avevo ricevuto richieste da parte di lettori che richiedevano una versione cartacea. Ecco perché ho deciso di provare la strada delle case editrici e quando dopo aver inviato il mio manoscritto e ho ricevuto una risposta da parte dalla Eden Editori ne sono stata contentissima! Abbiamo iniziato così il percorso della revisione, della promozione e della pubblicazione del libro, sino a quando nel mese di ottobre ci siamo conosciuti di persona durante l’inaugurazione della Eden Librerie, a Rovereto. E ho capito di aver fatto la scelta giusta, c’è una grandissima professionalità da parte della Eden Editori, data da persone squisite. E, certamente, questo è solo l’inizio del nostro viaggio.

Cosa cambia in questa versione dall’originale? E come mai sono stati fatti questi cambi?

Innanzitutto il testo è revisionato dunque qualche passaggio è stato ridotto. Inoltre anche i nomi di alcuni personaggi sono cambiati, a partire dal cognome della protagonista. Nella prima versione il suo nome era Lia Urovitz, nella seconda versione invece il suo nome è Lia Tivoli, proprio per non commettere errori storici. Per il resto la trama è rimasta uguale, così come lo svolgimento e il destino di tutti i personaggi presenti.

Il testo è corposo. Qualcosa sulla trama?

La trama racconta la Shoah dal punto di vista di una ragazzina comune italiana. Lia, infatti, ha tredici anni e vive a Roma. Ama divertirsi con le amiche, frequenta la scuola, sogna di diventare un medico… ma d’improvviso la sua vita cambia per colpa dello scoppio delle leggi razziali e si ritrova dapprima a far parte do una vita piena di nuove restrizioni, e in un secondo momento capisce di essere vista come un nemico. Lei, che non ha mai fatto del male a nessuno. E così il suo popolo e tutti coloro che durante il periodo del nazionalsocialismo furono perseguitati (ebrei, rom, oppositori, omosessuali, disabili, asociali, delinquenti abituali, Testimoni di Geova…) . Lia si ritroverà obbligata a nascondersi in vari rifugi assieme alla sua famiglia, vivrà il terrore dei primi bombardamenti sulla sua amata Roma, si innamorerà di un amico conosciuto per corrispondenza… E in tutto questo dolore non smetterà mai di sperare, di credere all’arrivo della fine della guerra. E poi arriva il 16 ottobre 1943, giorno del rastrellamento del ghetto ebraico di Roma. Lia sarà deportata insieme alla sua famiglia nel campo di concentramento e sterminio nazista di Auschwitz, vivrà – sopravvivrà – in condizioni disumane, si ritroverà a patire la fame e il freddo dietro il filo spinato. Eppure lotterà con le unghie e con i denti per riunirsi alla sua famiglia, per ritornare a Roma, anche durante le marce della morte. Fino a quando…

Una tematica attuale specie in questo mese.

Il libro è certamente attuale per la sua tematica proprio perché ci avviciniamo al Giorno della Memoria, ma certamente non deve fermarsi solo al 27 gennaio, perché penso sia importante preservare la Memoria ogni singolo giorno dell’anno. E, inoltre, tematiche quali persecuzioni, guerre, sofferenze… sono sfortunatamente tematiche all’ordine del giorno – basta pensare alla guerra in Siria e al destino dei profughi e rifugiati – dunque partendo anche dalla storia di Lia, e ritrovandosi alle conseguenze di atteggiamenti quali discriminazione ed emarginazione, possiamo ritrovarci ad affrontare anche realtà, sfortunatamente, attuali.

Secondo te qual è il valore aggiunto del tuo testo?

Penso che ricordare sia fondamentale, perché stiamo parlando della nostra Storia, quella con la “S” maiuscola. Però ogni singolo giorno siamo anche noi a far parte della Storia, e con la nostra storia, con la “s” piccola, possiamo quotidianamente prendere delle scelte, piccole o grandi che siano. Possiamo fare la nostra parte. E, inoltre, nonostante nel mio libro il lettore si ritrova a vivere una storia di violenza, negazioni, paure e discriminazioni… Nonostante si ritrova in luoghi di morte come il campo di concentramento e sterminio nazista di Auschwitz – Birkenau, questo libro è proprio un inno alla vita, e penso che in questa seconda edizione tutto questo sia ancora più forte.

Altri progetti?

Al momento mi dedico molto alla promozione di Quando dal cielo cadevano le stelle. Inoltre essendo fondatrice dell’Associazione di volontariato Un ponte per Anne Frank sono molto impegnata anche su questo campo. Partendo dalla storia di Anne Frank preserviamo la Memoria, abbiamo progetti mirati ai diritti umani oggi, ai bambini attualmente bisognosi. Inoltre programmiamo progetti quali mostre itineranti, Viaggio della Memoria e Viaggi d’Istruzione, incontri nelle scuole, incontri con Sopravvissuti… Chiunque può prendere parte ai nostri programmi e certamente è nostro impegno essere sempre più d’impatto.

Per rimanere sempre aggiornati:

www.unponteperannefrank.org

www.sofiadominolibri.weebly.com

http://edeneditori.com/it/prodotto/dal-cielo-cadevano-le-stelle/

Grazie Silvestra per avermi di nuovo ospitato sul tuo blog, è sempre un onore! E grazie a tutti i lettori per aver trascorso del tempo con me e con il mio libro!

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