Antonia Romagnoli, autrice di ampio respiro, si raccontra tra presente e futuro

Antonia ci racconti i tuoi ultimi lavori letterari?

Le mie ultime opere uscite sono un romance storico e un fantasy. Il romance è un romanzo molto lieve, di genere Regency, e segue le vicissitudini di una coppia tipica della letteratura rosa, il libertino e la giovinetta scapestrata. La mia scelta, però, è quella di un libertino più di nome che di fatto, e una protagonista in piena evoluzione dalla giovinezza all’età adulta. Diciamo che pur seguendo i cliché romantici, ho costruito più un romanzo di formazione che di passione.

Il fantasy invece, appartiene alla mia amata Saga delle Terre e costituisce un prequel alla trilogia. Anche qui ho voluto una protagonista che si ribella al suo destino e alle regole e sfida ogni convenzione, per perseguire quello che ritiene giusto. Una storia piena di magia, nata per illuminare gli ultimi angoli bui del mondo che ho creato.

Hai un ‘repertorio’ ampio. A quale genere sei più legata?

Oggi sono più portata a dedicarmi al rosa storico, per cui sto studiando parecchio, ma mi piace pensare che in quello che scrivo ci sia sempre spazio per la fantasia. Non per nulla, nel romanzo che sto scrivendo ora, torneranno i fantasmi. Mi piace sognare e far sognare, non solo in senso romantico.

Attiva in tanti settori della letteratura come si concilia lavoro e famiglia?

Ho una delle case più disordinate e sporche di Piacenza. Scherzi a parte, vero è che non sono una brava casalinga, e spesso ho la testa fra le nuvole. Il mio lavoro, costruire siti web, è piuttosto saltuario, il che mi permette di avere tempo per scrivere. La famiglia è vivace, tre figli richiedono tempo, ma se la mia vita oggi è questa è per una scelta che ho fatto… soprattutto, di stare loro accanto il più possibile.

La tua eroina preferita?

Il primo personaggio letterario che mi viene in mente è Anne Elliot di Persuasione. Mi piacciono la sua evoluzione, la sua caratterizzazione. Di autrici più moderne invece ho amato molte protagoniste, dalla fiera Elaine della Guidarini, alla Morgana della Bradley… tutte mi hanno lasciato qualcosa, anche quando mi hanno fatta arrabbiare come Rossella O’Hara!

E il personaggio maschile della letteratura al quale ti sei ispirata?

Credo che, dopo aver letto Orgoglio e Pregiudizio, un po’ di Mr. Darcy lo proponiamo tutte. Il bel tenebroso, oppure l’antipatico incompreso, o ancora il buono che agisce nell’ombra: è sempre lui. Mi piace pensare che i personaggi che creo vivano un po’ di vita propria, non riesco a raccontarli finché non hanno una loro personalità e prendono il volo da soli.

Nuovi lavori in vista?

Il progetto più prossimo dovrebbe essere un secondo romanzo Regency con fantasmi, che segue temporalmente La dama in Grigio. Ma in mente c’è anche una storia fantasy. Non so se vedrà la luce, visto che il fantasy mi richiede molto tempo ed energie. Chissà… un passo per volta!

Grazie Silvestra per avermi ospitata e grazie a voi che avete letto fino a qui, sopportandomi!

Annunci