Lunedì 20 marzo l’Associazione “Amici di Alyn” organizza, presso il Teatro Franco Parenti di Milano, la quinta edizione della serata a favore di “Alyn Hospital di Gerusalemme” il centro di riabilitazione pediatrico e per adolescenti riconosciuto in tutto il mondo.

In scena “NORMAALI – CONSIDERAMI NORMALE E VIVRÒ DA NORMALE” con la regia di Ivan Bert. Ospiti speciali della serata: dalla finlandia Ilona Jäntti incanterà grandi e piccini con la sue danze aeree, l’orchestra Bandakadabra trascinerà il pubblico con i suoi ritmi forsennati.

Anche quest’anno Philippe Daverio, testimonial d’eccezione, introdurrà gli artisti e illustrerà con maestria il tema della serata: la magia della normalità.

 L’associazione Amici di Alyn di Milano organizza la quinta edizione della serata a favore di “Alyn Hospital” di Gerusalemme, presso il Teatro Franco Parenti, lunedì 20 marzo 2017. Alyn Hospital ha una forte rilevanza internazionale per la ricerca medica all’avanguardia e per le specifiche terapie che vi vengono applicate. Ma è anche uno straordinario simbolo di pace in Medio Oriente di collaborazione tra popoli.

 

La serata sarà divisa in due parti:

Ilona Jäntti, artista aerea e coreografa finlandese, incanterà il pubblico con il suo spettacolo MUUALLA. Ilona Jӓntti si trasforma come un cartoon e si immerge nella foresta virtuale, ora sospesa alla corda ora a terra come un millepiedi. In questa performance deliziosa e raffinata si combinano circo, danza e video d’animazione per generare un mondo immaginario in cui tutto cambia in continuazione e nulla è come sembra. Ilona Jӓntti cattura l’ingenuità dell’infanzia, il piacere dello stupore, la magia della semplicità e li offre al pubblico con naturalezza, regalando un intenso piacere per gli occhi, soprattutto per chi ama guardare oltre l’apparenza.

 

Senza abbandonare le atmosfere magiche, la serata passerà in mano all’orchestra Bandakadabra, una “fanfara urbana” capace di unire l’energia delle street band alla precisione musicale dei grandi ensamble di fiati, raccoglie, intorno alla mstessa idea di musica, strumentisti di diverse età e sensibilità artistiche, dal jazz, alla musica balkan, passando dalla musica classica a quella popolare.

 

 

 

Tutti gli artisti si esibiscono gratuitamente. Il ricavato della serata è interamente devoluto a

favore di Alyn Hospital di Gerusalemme. Madrina dell’evento sarà Sultana (Susy) Razon Veronesi; da Gerusalemme interverrà la Dr. Maurit Beeri, Director General di Alyn, che illustrerà le specificità degli interventi effettuati in Alyn Hospital.

 

Ombre, suono e movimento sono forse i primi strumenti della nostra creatività, dei nostri racconti notturni, del teatro, del cinema. La “condizione normale” del narratore, dell’artista, del poeta non è più un limite quando la sua storia inizia a disegnare con le ombre e a costruire altri tempi e altri luoghi con il suono. L’arte è un esempio di quanto la diversità e l’abilità siano concetti relativi ma necessari per la ricchezza delle civiltà. Un’artista circondata delle sue ombre che fugge su una parete, una banda che è un’orchestra in bianco e nero di musicisti tutti uguali ma troppo stretti nella loro divisa: un esempio di come la NormAlità sia un piccolo recinto convenzionale che quotidianamente abbiamo la possibilità di allargare anche solo con la fantasia, la creatività e le arti. IVAN BERT – direttore artistico della serata

 

 

ALYN HOSPITAL di Gerusalemme – Pediatric & Adolescent Rehabilitation Center, grazie all’alta professionalità del suo personale e a una ricerca scientifica all’avanguardia, è un punto di riferimento a livello mondiale nella riabilitazione di bambini affetti da gravi disabilità motorie, cognitive e comportamentali, di origine genetica o traumatica. Terapie personalizzate individuali, realizzazione di macchinari protesici mirati, operatori altamente specializzati fanno di Alyn Hospital un’eccellenza in questo campo, unico esempio in Medio Oriente e non solo, di struttura riabilitativa per casi particolarmente gravi.

Alyn accoglie e cura bambini e adolescenti provenienti da tutto il mondo, senza distinzione di etnia e religione. Una realtà dove i miracoli si avverano.

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