Mercoledì 5 aprile alla Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, Groove Master Edition presenta un grande evento in collaborazione con UNICEF e il media partner Radio24 Il Sole 24 Ore.
Protagonista
GeGè Telesforo, che presenterà ufficialmente il progetto UNICEF Soundz For Children” (United Musicians for UNICEF), di cui è da tempo testimonial e parte attiva, finalizzato a trasmettere ai bambini, attraverso la musica, i valori del rispetto, dell’inclusione e della solidarietà.
Sul palco, Teleforo interpreterà i brani dal suo ultimo disco “Fun Slow Ride” con la band 
di musicisti che da lungo tempo lo accompagna fedelmente: il sassofonista Alfonso Deidda, il tastierista Seby Burgio, il contrabbassista Joseph Bassi, il batterista Dario Panza, Riccardo Bomarsi a curare tecnicamente il sound, la special guest Joanna Teters – una delle giovani vocalist più affermate della scena newyorkese. Per questa grande occasione, Telesforo ha inoltre voluto con sè alcuni dei musicisti che hanno collaborato alle sue musiche negli ultimi anni: ospiti speciali quali Dario Deidda, Max Ionata, Greta Panettieri, Giovanna Famulari, Dario Rossi e la P-Funking Band.
Prevendite: 
http://bit.ly/TelesforoAuditorium

Cantante, musicista, polistrumentista, vocalista, compositore, conduttore e autore di programmi radiofonici e televisivi (costante la sua presenza a Radio24 e Rai5), Gegé Telesforo da tempo è impegnato nella versione pilota del progetto UNICEF “Soundz For Children”, realizzando degli incontri musicali in una scuola di Roma, l’I.C. M. Gandhi, frequentata da bambini particolarmente vulnerabili, con l’obiettivo di dare, attraverso un approccio innovativo legato alla musica, la possibilità ai più piccoli di esprimersi e di comunicare liberamente, rimuovendo tutti gli ostacoli socio-culturali che impediscono un armonioso sviluppo psico-fisico. “Soundz For Children” coinvolgerà, dunque, bambini di tutta Italia. Nel portare avanti questo progetto Telesforo sarà affiancato da professionisti che condividono il suo stesso approccio formativo e godono di un’esperienza decennale nel campo della formazione cognitivo/musicale.  

Il tour primaverile dedicato a “Soundz for Children” si terrà dal 29 marzo all’8 aprile: il 29 marzo al Bad King di Perugia, il 30 Marzo a Villa Paris di Roseto degli Abruzzi, il 31 marzo a Il Moro Jazz Club di Cava de’ Tirreni, il 1 aprile all’Auditorium Mad Mall di Mattinata, il 5 aprile all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 6 aprile al Bravo Caffè di Bologna, il 7 aprile al Torrione Jazz Club di Ferrara,  l’8 aprile al Blue Note di Milano.

Frutto di due intensi anni di lavoro tra Brooklyn, Madison, Londra e la campagna a nord di Roma, “FunSlow Ride” (International Collective of Music Travellers) è prodotto da GeGè Telesforo con la complicità di Leo Sidran. Uscito nel 2016 ed edito da Groove Master Edition per Egea in Italia ed Europa e per la Ropeadope per Usa e Asia, il disco incarna i valori del progetto “Soundz for Children”. Nasce come un lavoro collettivo di 20 grandi artisti che si ritrovano uniti in una sola e unica “voce”: ambiente, etica, responsabilità, amore di un genitore per i suoi figli, amore tra due esseri umani sono i temi universali che hanno mosso la creazione dei brani, connotati allo stesso tempo da un sound incredibilmente leggero e raffinato. Ma soprattutto amore per la musica, che è l’elemento che più di ogni altro spinge ad indagare nella propria spiritualità e permette di affermare la propria identità nel rispetto e nella tolleranza verso gli altri. “Fun Slow Ride” è dunque un’ammissione di responsabilità che tutti abbiamo come esseri umani: quella di lasciare un’eredità importante alle generazioni che verranno

Uno dei suoi singoli “Let the Children”, con il relativo videoclip realizzato da Simone Calcagni in collaborazione con UNICEF, è espressamente dedicato ai bambini mentre il videoclip del brano “Next” è realizzato da uno dei nostri più grandi artisti contemporanei: Felice Limosani. Pieno di amore e saggezza, in “Let the Children” lo spoken word del noto musicista statunitense Ben Sidran sottolinea con grande profondità il toccante tema trattato dalla poesia “I Figli” di Khalil Gibran contenuta nel suo celebre libro “Il Profeta”: il sentimento contrastante di un genitore che oltre a educare e proteggere i propri figli ha anche il grande compito di permettere loro di conoscere il più possibile il mondo, prendere liberamente le proprie decisioni senza cercare di influenzarne le scelte o di farli assomigliare a qualcun altro. 

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