Nasce a Milano, su iniziativa delle figlie Emanuela, Flavia e Simona, l’Associazione Culturale Alda Merini.  Finalità dell’Associazione, senza scopo di lucro, è quella di “promuovere, tutelare, approfondire e diffondere la figura e l’opera” della grande poetessa (1931-2009), già apprezzata in gioventù da Spagnoletti, Pasolini, Quasimodo e Montale, riscoperta nella maturità grazie all’attenzione di Maria Corti, Giorgio Manganelli, Giovanni Raboni e di editori illuminati, e poi consacrata a partire dagli anni ‘90 con il favore del grande pubblico e l’assegnazione di importanti  premi (tra cui, nel 1993, il Librex-Guggenheim Eugenio Montale per la poesia, nel 1996 il Viareggio, nel 1997 il Procida-Elsa Morante e nel 1999 il premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri settore poesia).

Nel Consiglio Direttivo, oltre alle eredi, socie fondatrici, la Presidente Marina Bignotti, per molti anni collaboratrice di Vanni Scheiwiller, amica ed editor di Alda Merini, Cinzia Boschiero e Paolo Recalcati. Al Consiglio Direttivo si affiancherà un Comitato scientifico formato, tra gli altri, da Ambrogio Borsani, Alberto Casiraghi, Nicola Crocetti, Paolo Di Stefano, Renato Minore, Vincenzo Mollica, Mauro Novelli e Luisella Veroli.

In occasione del decennale della morte (avvenuta il 1° novembre nel giorno di Ognissanti del 2009), l’Associazione si farà promotrice di alcune iniziative tra cui un Convegno, organizzato in autunno in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e dedicato all’opera e alla forte personalità di Alda Merini, figura originale e anti-conformista della cultura milanese, molto amata anche dalle nuove generazioni.

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