Square Festival, l’evento culturale nato per promuovere l’arte nella sua forma più immediata

1 piazza, o meglio 1 quartiere, 4 discipline artistiche, 10 giorni, oltre 50 artisti, 30 performances e 25 locali coinvolti…

Sarà il Quadrilatero Romano di Torino, quartiere storico e centro pulsante della movida della città, il palcoscenico della prima edizione di Square Festival, l’evento culturale nato per promuovere l’arte nella sua forma più immediata, pura e pop, al di fuori dai soliti canali di fruizione (fiere, gallerie, teatri…), portandola letteralmente “in piazza”, rendendola inclusiva, gratuita, facilmente accessibile e godibile da tutti coloro che amano vivere la città nella sua fervente completezza.

Quattro le discipline artistiche coinvolte: arte contemporanea (pittura, scultura, fotografia, video arte, street art…), teatro (improvvisazione, teatro dell’assurdo, prosa, teatro dialettale piemontese…), letteratura (reading di poesie, “battle-poetry”, convegni, presentazione di libri…) e danza contemporanea.

Dieci giorni (dal 17 al 27 maggio) di spettacoli, mostre, performances e installazioni aperte e gratuite per torinesi e i turisti. Tanti i negozi, i ristoranti, i cocktail bar e gli spazi culturali (musei, atelier artistici, associazioni…) che hanno aderito all’iniziativa e che, per tutta la durata del festival, ospiteranno le esposizioni di un singolo artista, di più artisti o di una collettiva. Mostre temporanee alle quali ogni sera verranno affiancati, dalle 20.00 a mezzanotte, eventi dal vivo – performances d’arte, spettacoli di danza, rappresentazioni teatrali e happening letterari – che si svolgeranno sia all’interno che all’esterno dei locali coinvolti.

Un festival tutto torinese, “nato dal basso”, dove ogni artista è libero di mostrare la propria arte senza restrizioni, quote partecipative o vincoli tematici prestabiliti.

Un’iniziativa nuova, fresca, giovane, ambiziosa: Square Festival si propone di diventare un’offerta di intrattenimento fissa per la città di Torino, un’opportunità unica per artisti e fruitori, una manifestazione che sa valorizzare un’area urbana dalla grande valenza storico culturale.

 

Square Festival è organizzato dall’associazione culturale ARTIVERSUM, fondata nel gennaio 2017, e composta da un gruppo di giovani amici/collaboratori under 35: Danilo D’Amico (presidente – direttore artistico arti visive e letteratura), Luca Albonico (direttore artistico arti visive), Noel Colledani (direttore artistico danza), Giulio Occhipinti (direttore artistico teatro), Alessandro Grassi (vice presidente – tesoriere), Daniele Carparelli (segretario), Francesco Bianco (grafico pubblicitario), Lucas Vigliocco (web designer).

 

Appuntamenti da non perdere nel weekend:

Sabato 20 maggio

Ore 20.45 – Largo IV marzo: CILIEGIE – performance di danza contemporanea. Con Noel Colledani, Martina Tavano, Francesca Marsala.

Ore 22.00 – Da Piazza Emanuele Filiberto a Giardino Jan Palach, Largo IV marzo: READING DI POESIE ITINERANTE. Con Arsenio Bravuomo, Francesco Deiana, Simone Carta, Gianluca Lancieri, Piero Negri, Danilo D’Amico, Morena Tricerri, Giulio Occhipinti

Venerdì 26 maggio

Ore 20.30. Polo del ‘900 – via del Carmine 14: RACCONTO PARTIGIANO con Morena Tricerri e READING DI POESIE DEDICATE A TORINO

Ore 23.00 – Piazza Emanuele Filiberto: ALICE – performance di danza contemporanea. Con Noel Colledani, Chiara Cienciarini, Francesca Marsala

Sabato 27 maggio

Ore 17.00. MAO – Via San Domenico 11 – POETRY SLAM

Ore 21.45. Spazio Ferramenta – Via Bellezia 8g: IMPROVVISAZIONE TEATRALE a cura di B-TEATRO

 

“MUSICA FUTURA – progetto memoria, territorio, musica, letteratura: LUCIO DALLA – 1^ edizione”

FONOPRINT, grazie alla collaborazione sinergica con Pressing Line, ha permesso al Liceo Laura Bassi di Bologna (indirizzo Musicale Lucio Dalla) di dare vita al concorso “MUSICA FUTURA – progetto memoria, territorio, musica, letteratura: Lucio Dalla – I edizione”.

 

Il Concorso, patrocinato dal Comune di Bologna, offre agli allievi un percorso didattico nel mondo della produzione musicale, venendo a contatto diretto con le due importantissime realtà locali che sono Fonoprint e Pressing Line. Gli allievi del liceo potranno partecipare sia come singoli autori che come gruppi; il termine ultimo per presentare i propri lavori è il 1 settembre 2017.

 

Alla fine di questo percorso didattico e formativo, Fonoprint e Pressing Line sceglieranno due dei brani musicali composti dagli allievi del Liceo, e li produrranno, coinvolgendo in alcune fasi del processo gli studenti stessi.

 

La collaborazione nasce nel rispetto della memoria di Lucio Dalla, che è sempre stato attento alla creatività e alla ricchezza dei giovani talenti, offrendo loro la possibilità di mettersi alla prova e costruirsi un percorso formativo originale.

 

Venerdì 12 maggio SOLETERRE riceverà i Tablet per i piccoli pazienti del Policlinico San Matteo di PAVIA

Venerdì 12 maggio, alle ore 15.00, l’Organizzazione Umanitaria SOLETERRE – STRATEGIE DI PACE riceverà, grazie all’operato dell’Associazione “Davide il Drago”, i Tablet per i piccoli pazienti del Dipartimento di Onco – ematologia Pediatrica del Policlinico San Matteo di Pavia, strumenti tecnologici che permetteranno ai bambini ospedalizzati di continuare a seguire i programmi scolastici e restare in contatto con i propri insegnanti e compagni.  

 

Il progetto “Connessi alla vita sempre, ovunque e in allegria”, voluto dall’Associazione “Davide il Drago” (www.davideildrago.it) che da anni offre sostegno ai bambini malati e alle loro famiglie, prevede la distribuzione in 10 ospedali pediatrici italiani di 45 Tablet con l’obiettivo di offrire un valido supporto alle famiglie, al personale medico ed ai volontari, affinché possano aiutare i piccoli pazienti a seguire i programmi scolastici e a trascorrere con maggiore spensieratezza il loro periodo di permanenza in ospedale. Questi strumenti infatti non avranno come unico scopo quello scolastico, ma verranno impiegati anche per favorire momenti di svago e di gioco, riconosciuti come parte integrante e basilare della cura perché limitano le pressioni e lo stress e garantisco ai piccoli il loro diritto di restare bambini anche durante il periodo in cui sono ricoverati.

L’obiettivo principale sarà l’INTRATTENIMENTO EDUCATIVO, nei Tablet infatti saranno installate numerose applicazioni, tra cui filmati e giochi didattici, opportunamente selezionate in base all’età degli utilizzatori.

 

SOLETERRE, attiva da molti anni a sostegno dei bambini onco-malati nelle strutture sanitarie pediatriche pubbliche con un Programma in 5 Paesi (PIOP), tra cui l’Italia, dove interviene appunto a sostegno della struttura Ospedaliera IRCCS POLICLINICO S. MATTEO DI PAVIA, si occuperà di portare avanti il progetto di scuola in ospedale attraverso il lavoro degli operatori presenti in loco.

 

«I bambini costretti a trascorre lunghi periodi in ospedale sono molti, anche in Italia – afferma Damiano Rizzi, presidente di SOLETERRE – La loro realtà di vita e di gioco diventa un reparto, una corsia. Per favorirne la guarigione è necessario fornire loro le cure migliori e il sostegno psicologico necessario, ma anche rendere l’ambiente dove devono passare le giornate il più possibile adeguato ai loro bisogni e stimolante, perché una volta dimessi possano riprendere con facilità e naturalezza la loro vita. Ed è proprio questo che Soleterre e “Davide il Drago” vogliono fare grazie alla consegna dei Tablet al Policlinico San Matteo».

 

SOLETERRE è un’organizzazione umanitaria laica e indipendente che opera per garantire i diritti inviolabili degli individui nelle “terre sole”. Realizza progetti e attività a favore di soggetti in condizione di vulnerabilità in ambito sanitario, psico-sociale, educativo e del lavoro. Interviene con strategie di pace per favorire la risoluzione non violenta delle conflittualità e per l’affermazione di una cultura di solidarietà. Adotta metodologie di partenariato e di co-sviluppo per promuovere la partecipazione attiva dei beneficiari degli interventi nei paesi di origine e in terra di migrazione e garantire la loro efficacia e sostenibilità nel tempo.

 

Domenica 7 maggio a Milano al “FESTIVAL DEI DIRITTI UMANI”

Domenica 7 maggio l’Organizzazione Umanitaria SOLETERRE – STRATEGIE DI PACE sarà presente alla seconda edizione del FESTIVAL DEI DIRITTI UMANI” con il documentario “Difendere i Diritti in Uganda. La libertà di stampa la cui proiezione avverrà all’interno del talk “Tutta mia la città: un aiuto concreto ai rifugiati” che si terrà presso il Salone d’Onore della Triennale di MILANO (Viale Alemagna, 6 –  dalle ore 10.00 alle ore 13.00).

 

Al “FESTIVAL DEI DIRITTI UMANI”, manifestazione che si volgerà tra il 2 e il 7 maggio pensata per sensibilizzare tutta la cittadinanza sul tema dei diritti umani purtroppo non rispettati e violati in molti Paesi del mondo (qui il programma del Festival), SOLETERRE sarà presente la mattina del 7 maggio con il video documentario “Difendere i Diritti in Uganda. La libertà di stampa”, che raccoglie diverse testimonianze di giornalisti ugandesi a cui è negato un fondamentale diritto: LA LIBERTÀ DI STAMPA.

 

In Uganda infatti, nonostante gli impegni presi a livello internazionale, nazionale e regionale a favore della libertà di stampa, la legislazione e le politiche limitano fortemente l’indipedenza di media e giornalisti.

Il governo di Museveni ha il controllo del New Vision Group, che gestisce diversi quotidiani in lingua locale, e controlla le emissioni del servizio televisivo pubblico – l’Uganda Broadcasting Corporation (UBC) – con le sue stazioni radio e tv. La maggior parte delle reti televisive e programmi radiofonici sono di proprietà privata, sempre più schierate politicamente e a sostegno degli interessi economici prevalenti. Gli interessi dei proprietari sono legati sempre più strettamente a quelli degli inserzionisti e del governo (che è il maggiore inserzionista) contribuendo a dar vita ad un giornalismo non indipendente. In un contesto di questo genere l’attività giornalistica non riesce né a denunciare gli abusi né a dare un contributo alla crescita culturale della società civile in termini di diritti, giustizia ed equità. Nel 2014 la polizia è stata la principale responsabile delle violazioni dei diritti nei confronti dei giornalisti, violenze che hanno ripreso ad aumentare e nel corso dell’ultimo periodo elettorale con la riconferma della presidenza di Museveni. L’organizzazione ugandese Human Rights Network For Journalists ha elencato le principali violazioni realizzate dalla polizia: arresti e detenzioni arbitrarie, interrogatori lunghi settimane, divieto di accesso per i giornalisti a specifiche aree, aggressioni fisiche e intimidazioni. Le denunce dei giornalisti di aggressioni e minacce alle loro persone spesso finiscono nel disinteresse delle autorità, anche nei casi più gravi.

Il documentario “Difendere i Diritti in Uganda. La libertà di stampa” di SOLETERRE, realizzato nell’ambito del progetto “Al fianco dei Difensori dei Diritti Umani in Uganda” è dedicato alla giornalista di Radio Favor FM di 23 anni, Scovia Anena, trovata morta nel suo appartamento senza alcun risultato investigativo da parte della polizia.

Di figli e altro

Si avvicina la festa della mamma e si avvicina anche la presentazione del mio ultimo romanzo “Diario per mio figlio” pubblicato con la mia adorata LazyBOOK a dicembre, nel giorno del compleanno di Simone.

Sabato 6 intanto, a Torino, presso la cartoleria L’Anatroccolo in corso Svizzara 41 racconterò a chi ha la voglia e la pazienza di ascoltarmi, un poò di cose.

In realtà non parleremo solo deo libro, parleremo delle tante facce della maternità, di come si può (o non si può) essere madri (e padri), del dolore, dell’assenza, della perdita.

Il magazine delle donne, in virtù di tutto questo, mi ha chuesto di scirvere una lettera a mia figlia. Ma io non ho figlie, ho un figlio!? Bhe, non importa, il risultato è lo stesso.

Ecco allora quello che direi a mia figlia (ma che dico anche a mio figlio).

 

http://magazinedelledonne.it/famiglia/content/2447806-frasi-per-una-figlia-la-lettera-commovente-di-una-madre

ANTONIO CATANIA inaugura la rassegna MOVIE TELLERS

Il Piemonte Cinema Network annunciato lo scorso dicembre da Regione Piemonte, Film Commission Torino Piemonte, Fip Film Investimenti Piemonte, Museo Nazionale del Cinema, Torino Film Festival e curato dall’Associazione Piemonte Movie, ha dato vita alla rassegna MOVIE TELLERS – NARRAZIONI CINEMATOGRAFICHE, prima “prova sul campo” del progetto Piemonte Cinema Network che punta alla promozione e diffusione della settima arte legata alla nostra regione, attraverso una rete che unisce cinema, associazioni culturali e diverse realtà pubbliche e private.

 

MOVIE TELLERS – NARRAZIONI CINEMATOGRAFICHE

12 FILM – 4 LUNGOMETRAGGI, 4 DOCUMENTARI E 4 CORTOMETRAGGI – REALIZZATI IN PIEMONTE PROGRAMMATI IN 13 DIVERSE CITTÀ E SALE DELLA REGIONE, COMPORRANNO UN CARTELLONE DI 28 GIORNATE DI CINEMA PER 84 PROIEZIONI COMPLESSIVE, DAL 4 AL 31 MAGGIO 2017.

 

Giovedì 4 maggio al Cinema Verdi di Candelo, ANTONIO CATANIA, attore siciliano dalla lunga carriera con oltre 60 ruoli tra cinema e tv (Mediterraneo di Gabriele Salvatores, Pane e tulipani di Silvio Soldini, Belli di papà di Guido Chiesa e Boris – La Serie solo per citarne alcuni) e protagonista di Mirafiori Lunapark di Stefano Di Polito, inaugurerà la rassegna dedicata al cinema piemontese, diffusa sull’intero territorio regionale curata dall’Associazione Piemonte Movie e promossa da Regione Piemonte, Film Commission Torino Piemonte, Fip Film Investimenti Piemonte, Museo Nazionale del Cinema, Torino Film Festival, in collaborazione con Agis-Anec Piemonte Valle d’AostaAssociazione Stampa SubalpinaSlow Food Piemonte e Valle d’Aosta Coldiretti.

 

MOVIE TELLERS – NARRAZIONI CINEMATOGRAFICHE propone fino al 31 maggio in 13 città della regione, una selezione di 12 lavori girati in Piemonte: 4 lungometraggi e 4 documentari recenti a “bassa distribuzione” che per loro natura sono arrivati in modo puntuale solo in alcune sale, e 4 cortometraggi che così approdano finalmente sul grande schermo.

I 12 FILM

MOVIE TELLERS è una rassegna regionale dedicata al cinema realizzato in Piemonte, come il dramma al femminile girato a Torino che vede protagoniste Margherita Buy e Valeria Golino ne La vita possibile di Ivano De Matteo; Mirafiori Lunapark di Stefano Di Polito con Alessandro Haber, Antonio Catania e Giorgio Colangeli che prende il nome dallo storico quartiere operaio in cui è ambientato, mentre ne Le ultime cose di Irene Dionisio la città scorre sullo sfondo delle vite dei personaggi.

Tutta la regione si presta come set cinematografico: in un Un posto sicuro di Francesco Ghiaccio storia e luogo sono inevitabilmente legati dalle drammatiche vicende dell’Eternit di Casale Monferrato. Il documentario A Bitter Story di Francesca Bono mostra uno spaccato di vita della comunità cinese stabilitasi nel Cuneese; Nome di battaglia donna di Daniele Segre mette in luce il fondamentale ruolo giocato dalle donne, durante la Resistenza; Ombre dal fondo di Paola Piacenza mostra la vita al fronte del giornalista astigiano Domenico Quirico, diviso tra il richiamo della professione e quello di casa; I cormorani di Fabio Bobbio svela allo spettatore sorprendenti scorci naturali del canavese, così come Neve rosso sangue di Daniel Daquino, cortometraggio girato in Valmala (Cn), piccolo ‘kolossal’ ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale. Chiudono la selezione dei 12 titoli, altre tre opere brevi sorprendenti casi di lavorazioni complesse che si sono avvalse di diverse professionalità e strutture produttive: Quello che non si vede di Dario Samuele Leone � la storia di un uomo che, per vivere, prepara caffè in modo insolito; An Afterthought di Matteo Bernardini ripropone la favola originale di Peter Pan con la fotografia di Italo Petriccione, storico DOP di Gabriele Salvatores, e l’animazione de Lo Steinway di Massimo Ottoni, splendido lavoro di animazione che parla di fratellanza ai tempi della Grande Guerra, fresco vincitore di una Menzione ai Nastri d’Argento.

 

MOVIE TELLERS mostra la varietà dei film che ogni anno si girano in regione con una programmazione culturale ampia, diversificata e di qualità di film ‘a km zero’, ognuno dei quali avrà 7 passaggi in sala, combinati in un format che prevede in un unico appuntamento la proiezione di un lungometraggio, un doc e un corto, al costo di ingresso di 5 euro (ridotto 3 euro). Tutti gli appuntamenti saranno costellati dalla presenza di ospiti: autori, professionisti e protagonisti dell’arte e dell’industria cinematografica che incontreranno il pubblico, per presentare le opere e rendere gli spettatori più partecipi e consapevoli delle diverse sfaccettature della settima arte.

 

13 SALE CINEMATOGRAFICHE selezionate in collaborazione con Agis-Anec Piemonte e Valle d’Aosta hanno aderito alla creazione del circuito distributivo di Movie Tellers, accogliendo il progetto in 13 città dislocate in 7 province e sono distribuite in 4 CAPOLUOGHI (Alessandria – Cinema Kristalli e Sala Ferrero Teatro Comunale; Asti – Cinema Pastrone; Cuneo – Cinema Lanteri; Vercelli – Cinema Italia) e 9 COMUNI (Acqui Terme (Al) – Cinema Cristallo; Candelo (Bi) – Cinema Verdi; Cherasco (Cn) – Cinema Galateri; Chieri (To) – Cinema Splendor; Ivrea (To) – Cinema Boaro; Omegna (Vb) – Cinema Teatro Sociale; Pinerolo (To) – Cinema Ritz e San Damiano (At) – Cinema Lux.). Cinema abitualmente attenti ai film fuori dai circuiti mainstream e che con Movie Tellers, trovano un sostegno alla propria attività di esercenti privati che promuovono quotidianamente un prodotto culturale.

 

Ogni giornata di cinema sarà intervallata dalle degustazioni di Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta, main partner di MOVIE TELLERS, che proporrà un momento di convivialità legato ai piaceri del cibo, assecondando la naturale propensione del Piemonte, riconosciuta terra di eccellenze cinematografiche ed enogastronomiche.

A LEGGERMENTE, tra essere Nanni Moretti e Terapie di coppia per amanti

La prima settimana di maggio si annuncia piena di eventi grazie a LEGGERMENTE, il progetto di lettura condivisa che da sette anni riunisce grandi autori italiani e i loro lettori.
Due appuntamenti con la letteratura italiana contemporanea, quella letteratura che, nascosta tra le righe della leggerezza, è capace di esplorare temi i vizi e i tic del mondo e dei rapporti di oggi.

Il 4 maggio alle ore 18.00 alla Locanda Casa nel Parco in Via Panetti 1, un libro sugli equivoci, gli scambi d’identità e la voglia di fama: Giuseppe Culicchia e i suoi lettori parleranno di “Essere Nanni Moretti”, edito da Mondadori. Un ritratto sferzante e divertente del panorama culturale italiano, con la verve ironica dell’autore (il protagonista del libro, Bruno Bruni, si applica con sistematicità a distruggere, con critiche feroci online, i libri di … Giuseppe Culicchia) che smaschera con leggerezza la provincia italiana, la costruzione dei personaggi, il sacrificio della propria identità per avere quindici minuti di notorietà.

Il giorno dopo, 5 maggio, sempre alle ore 18.00 alla Biblioteca Civica Villa Amoretti, sarà “Terapia di coppia per amanti”. Edito da Einaudi, il libro di Diego De Silva presenta una situazione spiazzante: cosa porta due amanti, entrambi sposati (ma, ovviamente, non tra loro), ad affrontare un percorso terapeutico, insieme? Perché?
L’inaspettato rapporto tra Vivana e Modesto, l’esplorazione e il racconto a due voci di una relazione clandestina che nulla si aspetta eppure tutto pretende, perché «C’è un momento, diciamo intorno al primo anniversario di una relazione clandestina, in cui pieghi la testa di lato, stringi gli occhi come cercassi qualcosa di minuscolo che si muove nell’aria, e vedi in filigrana il casino in cui ti trovi. Questo è amore, ti dici senza mezzi termini, altro che chiacchiere».

LEGGERMENTE è il progetto di lettura condivisa organizzato da Cascina Roccafranca, Biblioteche Civiche Torinesi, Circoscrizione 2 e Libreria Gulliver, con la collaborazione di Fondazione CRT e della Fondazione Mirafiori Onlus. Giunto alla settima edizione, LEGGERMENTE si propone come punto d’incontro tra l’autore e i suoi lettori, in appuntamenti che non sono classiche presentazioni di libri, ma dialoghi profondi e partecipati sulle storie e i sentieri che un libro percorre.

Nato e cresciuto nel Quartiere di Mirafiori, nella periferia storicamente operaia di Torino, LEGGERMENTE negli anni è cresciuto fino a coinvolgere migliaia di lettori e centinaia di autori. Con il tempo, il progetto si è articolato per coinvolgere in nuove iniziative i bambini in età pre-scolare insieme ai loro genitori e ai nonni e, soprattutto, i ragazzi: LEGGERMENTE IN CLASSE quest’anno ha coinvolto e appassionato ben 63 classi delle scuole medie e superiori del territorio, facendo leggere e discutere di libri e di letteratura circa 1600 ragazzi.

Scarica il Comunicato Stampa degli incontri, le informazioni su LEGGERMENTE  e le immagini: Giuseppe Culicchia, Essere Nanni Moretti, Diego De Silva, Terapia di coppia per amanti

“Dallo sguardo al cuore”, il nuovo libro di Anna Loveangel

Oggi vi presento il nuovo libro di Anna Loveangel dal titolo “Dallo sguardo al cuore”
che sarà in vendita tra pochissimi giorni

 

SINOSSI: Un lungo anno li ha visti separati. Annie ha sofferto, ma nonostante la mancanza del suo più grande amore, è andata avanti.

Jason si è fermato per poi tornare indietro nel tempo e scontrarsi con un passato burrascoso. Avrebbe voluto parlare alla sua Ka’u huna, ma non sarebbe cambiato nulla. L’unica soluzione era starle lontano. Poi la notizia del matrimonio e l’imminente fidanzamento di lei fanno il giro del mondo. La gelosia scatta e complica le cose.

Amore, odio, felicità e disperazione. Gelosia, possesso, dolcezza e selvaggia ferocia. Annie e Jason vivono una giostra di emozioni, alti e bassi che li porta quasi sull’orlo della follia. Ma le carte in tavola stanno per essere scoperte e non è poi così difficile fare un passo falso. Il rebus ha tutte le chiavi per essere risolto, sta solo a loro capire come sciogliere la matassa e liberare il presente dal nodo del passato. Riusciranno a far incrociare i loro cuori superando quel passato che si è mescolato al presente e soccombe sul loro futuro?

Dallo sguardo al cuore è il secondo volume della duologia Ka’u huna series. Il primo volume: Al primo sguardo è disponibile solo su Amazon.

GENERE:  romantic suspense

SOLETERRE: pubblicati i risultati della ricerca sul sistema pediatrico italiano

L’Organizzazione Umanitaria SOLETERRE – STRATEGIE DI PACE, attiva da molti anni a sostegno dei bambini onco-malati nelle strutture sanitarie pediatriche pubbliche con un Programma in 5 Paesi, tra cui l’Italia, ha realizzato insieme a EMG Acqua un sondaggio sul sistema pediatrico nazionale. L’analisi riportata mette in evidenza come da parte degli italiani vi sia una larga fiducia nel servizio pediatrico pubblico su cui è necessario investire per migliorare i servizi erogati.

 

In Italia SOLETERRE interviene a sostegno della struttura Ospedaliera IRCCS POLICLINICO S. MATTEO DI PAVIA dove a breve si attiveranno i lavori di riqualificazione e riorganizzazione funzionale del DAY HOSPITAL ONCOEMATOLOGICO situato nel Padiglione Pediatrico. Questo progetto consentirà il corretto ed efficace svolgimento delle attività di supporto pisco-sociale e ricreative destinate ai piccoli pazienti e alle loro famiglie. Si stima che circa 1.000 bambini in cura potranno beneficiare dei lavori di riqualificazione, ma allo stesso tempo, è possibile individuare circa 1.500 beneficiari indiretti tra i parenti dei piccoli pazienti e il personale medico infermieristico.

 

Per sostenere le attività di SOLETERRE è attualmente attiva la campagna sociale SMSGRANDE CONTRO IL CANCROche consiste in una raccolta fondi a favore del Programma Internazionale per l’Oncologia Pediatrica (PIOP) attraverso cui l’associazione interviene dal 2010 in quei Paesi dove la mancanza di conoscenza e risorse economiche condanna i bambini malati di cancro alla morte sicura. Grazie ai fondi raccolti si potranno realizzare diagnosi accurate e tempestive, fornire medicine antitumorali e attrezzature mediche, formare medici, garantire supporto psicologico, attività ludiche e case di accoglienza in Ucraina, Italia, Marocco, Costa d’Avorio ed Uganda.

Attraverso il sondaggio, dal titolo “La percezione del servizio pediatrico e l’atteggiamento verso il paziente in Italia”, realizzato su un campione rappresentativo della popolazione italiana (metodo Telepanel), è emerso che il 64% delle famiglie italiane porta i propri figli (0 -14 anni) dal pediatra pubblico e in generale presso i servizi del sistema sanitario nazionale. Il 12% si rivolge invece ai pediatri privati, una percentuale che si alza al 18% nel Nord Ovest del Paese e, in generale, al 19% quando i figli hanno meno di 5 anni. Dunque sono principalmente le famiglie più giovani (18-30 anni) a rivolgersi al privato.

La scelta del medico dipende soprattutto dalle patologie: maggiore è la loro gravità, maggiore è la tendenza di rivolgersi a strutture specializzate. Per le patologie più gravi si preferisce il pediatra privato (22%), sul quale è possibile operare una scelta, e la pediatria ospedaliera (35%), che garantisce una molteplicità di servizi in una stessa struttura. Se un figlio avesse una malattia problematica il 49% degli intervistati si rivolgerebbe a una struttura italiana, il 17% ad una privata. Il survey mostra da parte degli italiani una larga fiducia al servizio pediatrico pubblico e ai servizi erogati: l’82% per i pediatri pubblici, l’80% per i medici di base e il 79% per le pediatrie.

 

La ricerca affronta anche la questione dell’approccio del personale medico e paramedico negli ospedali italiani. Il 31% lo giudica “professionale e attento”, il 25% “cordiale e aperto”, il 21% “distaccato e freddo”. Le percentuali più alte su atteggiamenti negativi da parte del personale si ritrovano al Sud e nelle Isole: dove il 25% percepisce un atteggiamento “distaccato e freddo” e il 10% “scontroso e indisponibile”. Un dato, quest’ultimo, che dovrebbe essere tenuto in considerazione dalle strutture ospedaliere dal momento che la maggior parte degli intervistati ritiene che un approccio positivo influenzi la guarigione (il 36% pensa che sia molto influente e il 46% abbastanza influente).

Dall’analisi emerge anche che il 50% ha dichiarato di aver avuto difficoltà ad affrontare alcune spese obbligatorie nell’ultimo anno: per il 20% delle famiglie queste spese riguardano le cure dei figli.

 

«Le famiglie italiane affidano la cura dei loro figli principalmente al sistema sanitario nazionale e sono soddisfatte dei servizi erogati – dice DAMIANO RIZZI, presidente di SOLETERRE – Un atteggiamento che vale ancora di più quando le patologie sono più gravi. Noi che ci occupiamo di cancro pediatrico sappiamo bene che solo le strutture pubbliche possono e potranno garantire cure di qualità per questa patologia ed è dunque necessario rafforzare i reparti garantendo risorse umane e finanziarie. È necessario anche combattere la tossicità finanziaria legata al cancro, facendo in modo che le famiglie non entrino in difficoltà finanziarie a causa della malattia e che a tutti i bambini, indipendentemente dalla condizione socio-economica in cui si trovano, sia garantito l’accesso a cure efficaci. Questo vale anche per quei servizi ormai ritenuti indispensabili come il sostegno psicologico in reparto: esso è fondamentale soprattutto per i bambini malati di cancro e le loro famiglie».

 

Finger Food Festival Bologna

Dal 22 al 25 aprile il Finger Food Festival torna nella Bolognina, il quartiere popolare più multietnico di Bologna. Eccellenze culinarie, sapori tradizionali e filiera corta saranno ancora una volta le parole d’ordine della rassegna che in soli due anni ha già conquistato mezza Italia. Un tripudio di profumi e sapori a cui si sposano le note della migliore world music in circolazione, con i concerti gratuiti a fare da colonna sonora per gli assaggi e le degustazioni.

In attesa della ristrutturazione della Tettoria Nervi, naturale location del Finger Food Festival a Bologna, la rassegna sarà ospitata per la seconda volta al Parco della Zucca, fra via di Saliceto e via Ferrarese, dove gli abitanti della zona hanno contribuito al grande successo dell’ultima edizione.

Qui il Finger Food Festival 2017 celebrerà l’avvio della nuova stagione, che quest’anno lo vedrà toccare in tour ben 16 diverse città in tutta Italia.

Come sempre le protagoniste dei quattro giorni bolognesi saranno le eccellenze italiane e straniere del cibo di strada e delle birre artigianali insieme ad una ricca programmazione musicale con grandi appuntamenti di world music live e dj sets a cura di Estragon Club.

25 le realtà presenti, fra birrifici e gastronomia, per oltre 100 prodotti da degustare. Su tutti si segnala il titolare dello storico ristorante di Amatrice Ma-Tru, che nel sisma ha perso parenti e attività e che ora, con il Finger Food Festival e la sua amatriciana, cercherà di recuperare i fondi per tornare a vivere.

Decisamente di primo livello i nomi che si esibiranno in concerto: sabato 22 aprile gli Statuto, storica ska band italiana, domenica 23 aprile i Rumba De Bodas con il loro mix di rumba latin e ska, lunedì 24 aprile i MaMaAfr!ka, collettivo che fa dell’integrazione la sua missione, martedì 25 aprile la Casa del Vento con il suo bagaglio folk.

Nelle giornate del Finger Food Festival saranno inoltre distribuite ad offerta libera le prime shopper ufficiali con il logo “I love Bolognina”, il cui ricavato andrà a sostegno di progetti di microriqualificazione del quartiere.