Cicloturismo: percorsi per seguire le orme dei più grandi campioni di tutti i tempi

Da più di un secolo il Giro D’Italia è uno degli eventi sportivi più attesi in assoluto.

Un concentrato di adrenalina in grado riaccendere ogni anno l’attenzione di persone di tutte le età, che si riuniscono davanti alla televisione o ai margini delle strade per assistere in diretta alle volate e alle fughe più ardite, tra salite, discese e panorami mozzafiato.

Il 29 maggio Verbania, la città “giardino sul lago”, tra le dieci città finaliste che si sono contese il titolo di Capitale Della Cultura Italiana 2022, ospiterà la partenza della ventesima tappa del 104esimo GIRO D’ITALIA: non solo il meglio del ciclismo internazionale, ma anche un’occasione strategica di promozione del territorio, direttamente legata al settore del cicloturismo amatoriale e non, che da molti anni è un’importante leva turistica per tutti quei luoghi legati al Giro d’Italia.

Un turismo per lo più locale e all’aperto, in linea con l’attuale situazione in cui ci troviamo, e green, attento alla mobilità sostenibile e compatibile con la vocazione del territorio, in cui il “soggiorno a Verbania e dintorni” diventa base di partenza per raggiungere e conquistare i principali itinerari ciclo-turistici del luogo

Ciclo-amatore, atleta evoluto, ciclo-turista e «randonneur», con itinerari che vanno dal percorso più impegnativo di taglio sportivo, su cui si sono cimentati alcuni dei più famosi campioni italiani, fino alla gita su sentieri off-road accessibili anche al ciclista alle prime armi e alla famiglia amante della natura: il Verbano è ricco di molti percorsi di diverso grado di difficoltà, da abbinare a destinazioni e soste di carattere culturale ed eno-gastronomico.

Il rapporto Legambiente presentato al “Bike Summit 2020” dipinge il ciclo-turismo come un settore in rapida ascesa che, nel 2019, ha registrato solo in Italia 55,1 milioni di pernottamenti (dei quali 34,4 milioni di ciclo-turisti stranieri) che hanno generato una spesa totale stimata per 4,6 miliardi di euro (2,9 da parte degli stranieri). Beni e servizi collegati all’alloggio e alla ristorazione hanno assorbito il 64% del budget degli stranieri (61% italiani), con una spesa media giornaliera di 75 euro. In ottica di sviluppo, il noleggio di attrezzature sportive interessa il 4% dei ciclo-turisti, con una spesa media giornaliera di 40 euro per gli stranieri, 26 per gli italiani.

“31 APRILE. IL MALE NON MUORE MAI”, il nuovo romanzo di Giuseppe Cesaro

È in libreria e negli store digitali “31 APRILE. IL MALE NON MUORE MAI(La Nave di Teseo), il nuovo romanzo del giornalista e scrittore GIUSEPPE CESARO.

A tre anni dal suo toccante “Indifesa” (2018), Giuseppe Cesaro torna con un noir duro e ricco di suspense, nel quale gli elementi del thriller – plot avvincente, ritmo incalzante, dialoghi serrati, colpi di scena e un finale sorprendente si fondono a importanti riflessioni sul fascino del male e, in particolare, sugli sconcertanti rigurgiti della follia nazista.

«Crediamo – spiega Cesaro – che l’orrore sia dietro di noi. Non è così. È dentro di noi. Un virus che diffondiamo ovunque e non risparmia nessuno. Molto più letale del Covid. Delle due l’una: o noi diventiamo il vaccino che lo annienta o lui annienterà noi. E basta guardarsi intorno per capire come stiano andando le cose. Spero che plot avvincente, ritmo incalzante, dialoghi serrati, suspense e colpi di scena riescano ad avvicinare a temi difficili ma, a mio avviso, fondamentali – il fascino del male, l’asservimento della politica al potere, i rapporti tra potere e morale, giustizia e diritto, legge e coscienza – un pubblico di lettori più ampio rispetto a quello che ama riflettere su certe correnti di profondità che sconvolgono l’animo umano».

La trama

Berlino 2005: la giornalista Vera Stark lavora a un’inchiesta sul gruppo neo-nazi “31 Aprile”, che vuole riprendere il progetto nazista là dove il Führer ha lasciato, suicidandosi nel bunker della Cancelleria (30 aprile 1945). Sul braccio, accanto a svastica e teschio, i componenti del gruppo portano tatuato l’acronimo THE END (“Evil Never Dies”: “Il Male non muore mai”), motto che incarna la loro filosofia. Un vecchio avvocato e un maestro elementare in pensione si mettono in contatto con la giornalista, per aiutarla a ricostruire clima e avvenimenti degli anni del Reich, e metterla sulle tracce di Edna Schein, figlia di un colonnello delle SS, condannato all’impiccagione per crimini contro l’umanità. La Schein, nel frattempo divenuta filantropa, presiede una fondazione chiamata “Nie Wieder” (“Mai più”), che ha restaurato “Villa Redenzione” (una casa di cura che, durante la Seconda Guerra Mondiale, nascondeva un lager nazista), trasformandola in un museo nel quale si mostrano gli orrori che avvenivano in quelle stanze. C’è una relazione tra “Nie Wieder”, “Villa Redenzione” e “31 Aprile”? Chi sono le persone che vengono barbaramente torturate e uccise, e perché? Chi sono gli autori e i mandanti di questi efferati delitti? È ciò che Vera Stark dovrà scoprire, a rischio della sua stessa vita.

GIUSEPPE CESARO (Sestri Levante, 12 marzo 1961) ha cominciato a scrivere professionalmente alla fine degli anni ottanta. Ha pubblicato articoli, racconti, romanzi brevi e graphic novel, e collaborato alla realizzazione di romanzi, mémoire, saggi, biografie e sceneggiature per alcuni tra i più importanti editori nazionali. Dal 1998 è consulente artistico e ai testi di Claudio Baglioni. Nel 2018 La nave di Teseo ha pubblicato il suo primo romanzo Indifesa.

Il nuovo romanzo di Mara di Noia

“Ambra Grisea”

Il nuovo romanzo di Mara di Noia

Il libro

Mentre sta correndo per la città in sella alla sua bicicletta, Martino investe Mila sull’Alzaia Naviglio Grande a Milano e, anziché fermarsi a soccorrerla, fugge via, lasciandola lì a terra in grave condizioni.

Da questo istante parte la narrazione delle due storie parallele che portano alla luce tutte le ferite mai rimarginate di Mila e Martino. 

L’amore di lei con Zeno che termina con il tragico suicidio dell’uomo dopo la morte di sua madre. Alla ragazza innamorata, di trent’anni più giovane, non resta che affidarsi a Elisir, il cavallo lusitano che vive quasi in simbiosi con lei, al punto che, quando Mila si trova in ospedale, anche Elisir deperisce, si ammala e sembra in pericolo di vita.

Martino, dopo l’incidente, invece, rivive la propria vita e vive un profondo senso di colpa, che lo porta infine a visitare la ragazza investita.

Tutto nella sua quotidianità sembra stravolto, ha raggiunto un punto di non ritorno che appare come la logica conseguenza di una profonda mancanza di fiducia che lo assilla sin dall’infanzia. 

Al crollo di Martino, che è anche una presa di coscienza, corrisponde la graduale ripresa di Mila, che esce dal coma, e sembra voler tornare a vivere.

Al lettore non è dato sapere fino a che punto le esistenze dei due protagonisti resteranno legate, potrebbero scontrarsi ancora, come proseguire su due binari paralleli, tutto dipenderà dal caso.

Disponibile su Amazon in formato cartaceo ed elettronico:

http://bit.ly/AmbraGrisea_paperback

http://bit.ly/AmbraGrisea_ebook

L’autrice

Mara di Noia è nata a Milano da una famiglia pugliese da generazioni e generazioni, ed è innamorata della sua città. A cinque anni disse a suo padre che da grande avrebbe fatto il medico veterinario… e cosi è stato.  Ma nel frattempo, ha inseguito altre passioni, la lettura, l’alimentazione vegetariana perché per amore non mangia animali, e la scrittura.

Dice di sé: “Di questo scrivo, per stare bene in questa vita”.

Ha scritto ricettari di alimentazione vegetariana per Guido Tommasi Editore, libri su alimentazione e salute per Enea Edizioni e romanzi per Anima Edizioni, Milena Edizioni, e La strada per Babilonia.

APRE LA PRIMA ARTOTECA DEL PIEMONTE

Che cos’è un’ artoteca ? La parola è da scomporre. Da un lato c’è l’arte, “ars”, dall’altro c’è uno scrigno che la racchiude, la “theke”. Ecco allora che se c’è la biblioteca, il luogo che conserva e fa circolare i libri, l’artoteca custodisce e diffonde (gratuitamente) opere d’arte . E, in questo caso specifico, opere d’arte contemporanea . L’ Artoteca Di-Se , la prima in Piemonte , ha sede espositiva e operativa presso il Collegio Rosmini di Domodossola , in provincia di Verbania, all’interno del refettorio maschile. Si tratta di una collezione in continuo aggiornamento di cui il primo nucleo è costituito da molte delle opere originali che hanno partecipato alla mostra itinerante Herbarium vagans inaugurata nel 2020. È una nuova importante tappa per il grande progetto Interreg Italia-Svizzera “Di-Se – DiSegnare il territorio” . Tre anni all’insegna del disegno e dell’ arte che vede coinvolti Associazione Musei d’Ossola , Museumzentrum La Caverna di Naters e Associazione Asilo Bianco . Il progetto che prevede il “prestito domestico” di opere originali è stato presentato e inaugurato ufficialmente martedì 27 aprile in occasione della giornata mondiale del disegno . È possibile vedere la conferenza stampa sui canali social del progetto. Tutte le informazioni pratiche e il regolamento per il prestito delle opere sono consultabili online sul sito http://www.artotecadise.it . Le opere potranno restare sulle pareti delle case dei privati che le ospiteranno fino a due mesi, e saranno consegnate in una cornice originale. Ognuno potrà avere per sé un massimo di due opere contemporaneamente. La forte idea di fondo che ha spinto alla creazione della prima artoteca piemontese, e che vedrà, nei prossimi anni, portare avanti un percorso di diffusione culturale con un’importante base sociale , è quella di dare a tutti la possibilità di godere, all’interno delle proprie case, di un’opera​d’arte. L’obiettivo è fare in modo che l’arte possa davvero essere per tutti e arrivare a tutti , gratuitamente , con una formula semplice che vuole diventare un’abitudine, una finestra sulla bellezza . Un nuovo modo allora di fruire l’arte e di permetterne la diffusione e promozione. Per tutte le attività, gli eventi e le iniziative di Di-Se si può visitare la pagina Facebook del progetto: @dise2020 https://www.facebook.com/dise2020/ E i siti: http://www.amossola.it | http://www.asilobianco.it Sono molte le attività in atto all’interno del progetto Di-Se . In occasione dell’inaugurazione dell’artoteca è stato presentato il concorso di illustrazione per giovani artisti under 25 realizzato da Associazione Musei d’Ossola in collaborazione con Opificio Arte Stampata (termine ultimo: 13 giugno 2021). Le opere dei tre vincitori entreranno a fare parte del catalogo dell’artoteca. Sabato 15 maggio , inoltre, ci sarà la premiazione dei vincitori del concorso di idee Disegnare il giardino promosso da Asilo Bianco , iniziativa che ha visto la partecipazione di molti progetti a cura di architetti, agronomi, paesaggisti e artisti ambientali che hanno ripensato tre aree verdi pubbliche sul lago d’Orta. Gli artisti che hanno messo a disposizione dell’artoteca una o più opere sono: Sara Boccaccini Meadows Daniele Catalli Sara Conti Pierino Delvò Luca Di Sciullo Claudio Giordano Andrea Guerzoni Giovanni Refreshink Magnoli Riccardo Monte Adriana Morgante Claudine Pasquin Angela Petrini Graziana Piantanida Rossana Simonelli Verga Paolo Stefanelli​Valeria Tantardini Paola Tassetti Marina Terauds Gabriella Tesser Carlo Valsesia Milena Vanoli Ilaria Zanellato

Blitos, si parte

Ci siamo, oggi è il gran giorno.

Dopo mesi di lavoro, riunioni e tanta fatica arriviamo al traguardo che poi, è solo il primo dei tanti che volgiamo tagliare.

12 libri in 12 settimane, un libro a settimana per la Blitos che da oggi apre le danze con il primo romanzo.

Parliamo di Laura di Maria Grazia Russo che vi delizierà con altri titoli.

Dopo il romanzo di Maria Grazia potrete leggere gialli, favole, romanzi rosa e tanto ancora per entrare con noi nel fantasrtico mondo Blitos che, siamo certi, non smetterà di sorprendervi

E’ passato un anno

Un anno fa varcavo la soglia dell’ospedale Sant’Anna, così, per un controllino, perchè non stavo proprio benissimo e, causa una serie di problematiche legate alla gravidanza, la ginecologa mi aveva detto di andare all’ospedale anche solo per sentirmi più tranquilla.

E così, senza troppe pretese, domenica 26 aprile dopo pranzo vado in ospedale con la mia borsa per il parto sicura di tornare a casa poco dopo.

Invece no, un anno fa è iniziata l’ultima parte del viaggio che mi ha portato a conoscere Livia il primo maggio.

Tra poco spegnerà la sua prima candelina.

Ha deciso di venire al mondo il primo maggio, con un po’ di anticipo rispetto al previsto, un parto tumultuoso, da sole io e lei, io, lei e i medici. Il viso di tutti coperto dalle mascherine, l’anestesista umbra che cercava di tranquillizzarmi mentre tutta nuda aspettavo quei pochi secondi che separavano la me di prima alla me di poi. L’ anestesia ha fatto finalmente effetto, i medici iniziano il cesareo ed è arrivata lei con un ciuffo di capelli neri e la faccetta tonda come un’arancia.

Io e lei, da sole, niente papà, niente fratello, niente nonni rimasti in Sicilia perché il covid-19 e la conseguente emergenza sanitaria hanno stabilito che l’arrivo di un nipote non è uno “spostamento necessario”.

Sole solette tra la stanza di degenza e il nido siamo riuscite a farcela. Papà e Simone hanno visto Livia solo alle dimissioni e quello che noi adulti avevamo immaginato nella nostra testa come un momento romantico, il momento delle presentazioni quando Simone l’avrebbe vista per la prima volta si è consumato  nel corridoio dell’ospedale in mezzo a tanta gente affannata, volti estranei, sconosciuti, coperti dalla mascherina.

In questi dodici mesi ci hai dato tanto, sei allegria pura, un concentrato di determinazione ed energia.

Io, non so per quale motivo, continuo ad immaginarti di spalle con i capelli castani lunghi e una maglietta rossa che stai discutendo l’orale del tuo esame di maturità. Vedo la presidente di commissione che guarda i documenti e immancabile arriva la domanda: “Vedo che sei nata il primo maggio. Conosci l’importanza d questa giornata?” e tu, che per diciannove anni ti sei sentita ripetere “sei nata per la festa dei lavoratori” saprai a memoria tutto quello che è successo e come siamo arrivati a festeggiare questa data. Immagino poi la domanda successiva: “ L’anno di nascita è il 2020. Cosa è successo nel mondo in quell’anno?” e anche questa volta saprai rispondere perché, sicuramente, te lo avremo raccontato mille volte che nel 2020 è arrivata la pandemia, c’è stato il Coronavirus e tuo fratello (e un po’ anche io) era felice di non andare a scuola.

Sei arrivata per la festa dei lavoratori, sei arrivata a maggio, quante canzoni hanno maggio dentro? Quanti avvenimenti importanti sono accaduti di maggio? Dal primo all’ultimo giorno, un mese pieno di ricorrenze storiche, di drammi, di lutti italiani, e adesso ci sei anche tu, la mia bimba arcobaleno.

Sei arrivata e la tua vita è iniziata un po’ in salita.

In ospedale hanno sbagliato il tuo nome, per un paio di giorni non sei stata Livia ma Lidia e ancora una volta ti vedo lì, impegnata a fare lo spelling del tuo nome ogni volta che ti presenterai da qualche parte, la salita ti ha portato a dover vedere più dottori che parenti, anzi, congiunti, nei primi periodi della tua vita ma si vede già che sei una combattente, sei quello che il periodo storico richiede. Una personcina pacata nell’attesa, purché questa stessa attesa non si protragga per troppo tempo altrimenti sai farti sentire.

Di te hanno detto pesto e corna, ti hanno detto, senza sapere, che non sei stata desiderata, che sei stata un errore visto che tra te e tuo fratello ci sono più di otto anni di differenza. Bene, non sei capitata, non sei un caso, sei stata talmente tanto desiderata che non puoi nemmeno immaginarlo. Ti hanno detto che sei un essere mediocre ma la mediocrità è ben lontata da te, lasciali parlare gli invidiosi oggi e domani sapendo che la tua mamma carroarmato sarà sempre davanti a te, davanti a voi, pronta a farvi da scudo, sempre. E’ una promessa.

E adesso prepariamoci a festeggiare al meglio il tuo primo compleanno, per te, che il meglio lo hai portato nelle nostre vite venendo al mondo e insegnandoci tanto, tantissimo, insegnandoci tutte quelle cose che solo i figli sanno insegnare. Il meglio deve andora arrivare anche se tu hai già dato tanto e “mentre il mondo va tu alza volume
che i sogni fanno un gran bel rumore”.

Un’eredità per due di Scarlett Douglas Scott

Vi presento l’affascinante libro di Scarlett Douglas Scott

SINOSSI: Veronika Jensen è un’archeologa. La sua vita è a Roma, con il suo lavoro al Dipartimento, il fidanzato Stefano e gli scavi a Veio. Ha chiuso da anni il suo passato in Norvegia, dove è nata, e mantiene a distanza l’unico legame rimasto con sua nonna Inge, attraverso una sola telefonata all’anno. Fino a quando Inge viene a mancare e le lascia in eredità un gatto dispettoso, un cottage in collina e un vecchio albergo sommerso dai debiti.
Veronika deve ritornare a Trondheim, prendere atto della situazione finanziaria del Kwasir Inn e decidere se accettare o meno l’eredità perché, se rinuncia all’albergo, perderà anche la casa e un cospicuo lascito in denaro. Però lei non è l’unica erede: Inge ha citato nel testamento anche un perfetto sconosciuto, Mikhail Olsen che, oltre a essere il notaio più affascinante di Trondheim, è anche l’unico in grado di risollevare l’albergo dai debiti, ma solo se Veronika accetta di diventare sua socia in affari.
Travolta da una girandola di avvenimenti, in cui verranno trascinati anche la sua amica arredatrice Roxana e l’intrigante cuoco pluristellato Franz, la protagonista si troverà ad affrontare una minaccia imprevista che potrebbe cambiare per sempre il suo futuro e quello di Mikhail.

Genere: Romance contemporaneo

Editore: Astro Edizioni

Ambientazione: Italia, Norvegia

Prezzo: e-book 2,99

FILARMONICA TRT: TUTTE LE NOVITÀ

UP

Tanta voglia di tornare a suonare per tutti: è questo lo spirito che ha accompagnato la Filarmonica TRT in questi mesi trascorsi lontano dal pubblico.

Mesi di lavoro, rinnovamento e intensa programmazione. Un impegno concreto che ha portato alla definizione di importanti novità e al consolidamento di un forte legame di continuità nel valorizzare la propria identità di orchestra orientata alla sperimentazione di nuovi linguaggi, crossover e ricerca.


In primissimo piano, la nomina del maestro Gianandrea Noseda nel ruolo di Direttore emerito della Filarmonica TRT.

È questo un tributo che l’orchestra intende porgere al Maestro che ha condiviso un lungo percorso artistico con la Filarmonica TRT in qualità di Direttore musicale, promuovendo progetti di enorme successo che hanno portato la Filarmonica TRT all’apice del prestigio internazionale.

In particolare la comune voglia di sperimentare ed esplorare insieme universi artistici innovativi ha portato anche alla nascita del “concerto a sorpresa”, un format oggi imitato e ripreso in tutto il mondo. Ideato da Noseda e Filarmonica TRT il “concerto a sorpresa” – con un programma tenuto segreto al pubblico fino alla fine dell’esecuzione – mescola generi e repertori, mettendo in dialogo linguaggi musicali appartenenti a mondi ed epoche diversi. Questo format unico offre un’esperienza d’ascolto assolutamente originale e si inserisce pienamente nello stile e nella visione artistica della Filarmonica TRT.

“Ho sempre apprezzato lo spirito di curiosità che guida le scelte della Filarmonica TRT, le iniziative intraprese per avvicinare il pubblico alla musica, la serietà e l’entusiasmo nel momento del concerto e la disponibilità a esplorare nuove possibilità, nuove idee, nuovi percorsi – dichiara Gianandrea Noseda. Accolgo quindi con piacere la nomina di Direttore Emerito della Filarmonica TRT per continuare il rapporto di stima e amicizia costruito negli anni e immaginare un futuro che veda la musica come elemento vivificante della nostra società”.

Per l’estate 2021 la Filarmonica TRT presenterà un calendario di concerti che si terranno a partire dal mese di luglio in Torino e in diversi dintorni della città fra cui i Giardini della Venaria Reale.

Se l’emergenza sanitaria lo permetterà questi appuntamenti costituiranno per la Filarmonica TRT la prima occasione per ritrovare il proprio pubblico e per tornare a condividere l’emozione di suonare dal vivo. Oltre a Gianandrea Noseda sono attesi sul podio due giovani direttori già molto apprezzati da musicisti e pubblico torinese: Felix Mildenberger e Maxime Pascal.

L’esperienza del grande direttore milanese incontrerà la freschezza di due artisti pluripremiati e di respiro internazionale: un modo per ripartire con lo sguardo volto al futuro artistico della Filarmonica TRT e dell’intera vita culturale della città di Torino.

Nell’attesa di tornare a esibirsi dal vivo, la Filarmonica TRT ha rinnovato la propria pagina web: www.filarmonicatrt.it.

Il nuovo sito internet è stato reso più ricco, interattivo e coerente con la nuova brand identity creata dall’agenzia torinese IO Adv. Un linguaggio visivo distintivo che si ispira alla contemporaneità futurista dalle cromie sofisticate e audaci.

Per inaugurare il sito, una volta al mese, a partire dal 21 aprile 2021, verranno pubblicate video-interviste esclusive, nate dal dialogo tra Noseda e personalità legate alla città e al mondo della cultura: Giuseppe Lavazza, presidente della Filarmonica TRT, Fred Plotkin, giornalista del New York Times, scrittore ed esperto di opera lirica (grande amante dell’Italia e di Torino in particolare) e Luigi Finetto, primo oboe della Filarmonica TRT.

Dialoghi intensi, nei quali ci si interroga sul futuro, il ruolo dell’arte e della musica in particolare e sul rapporto con il pubblico, sempre più protagonista e attore di una co-creazione unica ed irripetibile.

Al centro di queste interessanti interviste la didattica, la formazione e il contributo delle nuove generazioni di musicisti.

Proseguirà anche per la stagione estiva “Esperienza Orchestra”, il percorso formativo unico nel suo genere che permette a giovani artisti selezionati attraverso audizione di partecipare ai concerti della Filarmonica TRT.


Per creare una relazione con il proprio pubblico, la Filarmonica TRT torna a proporre il progetto “Chair”, un’iniziativa che ha già portato risultati importanti nelle stagioni passate.

La formula, ampiamente diffusa nel mondo anglosassone, rappresenta un modo attivo di sostegno che permette di instaurare un rapporto speciale tra musicista e sostenitore. Quest’ultimo che sia una persona singola, una famiglia, un’organizzazione o una società, potrà scegliere il ruolo da supportare all’interno dell’organico orchestrale (es. primo violino, primo violoncello, primo oboe, ecc.) per l’intera stagione sinfonica e partecipare in questo modo ad incontri, concerti da camera esclusivi e prove d’orchestra al completo con illustri direttori di chiara fama.

Ha la stessa filosofia, ma una forma più snella, “Vivi il Concerto”, il programma che permette di instaurare con il professore d’orchestra individuato un “sodalizio” speciale per la durata di un concerto. La condivisione e introduzione al programma, la partecipazione alle prove, fianco a fianco al musicista, e ovviamente il momento finale del concerto sono gli ingredienti che trasmettono l’esperienza della musica e il grande impegno professionale che vi è dietro. “Vivi il Concerto” è un modo immersivo per “vivere” la musica per ogni appassionato, così come una idea regalo di pregio e unicità.

L’impegno della Filarmonica TRT è, oggi più che mai, promuovere i valori e le eccellenze della musica: un’arte in grado di parlare un linguaggio universale e di diffondere tra le persone un coinvolgente messaggio di speranza, gioia e forza.

“Per farlo – dichiara il portavoce del direttivo della Filarmonica TRT, Enrico Carraro – possiamo già contare sull’aiuto prezioso di importanti sostenitori come Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Fondazione Zegna, EY, oltre che gli Amici della Filarmonica TRT e i sostenitori delle Chairs, ma abbiamo bisogno di coinvolgere sempre di più anche una cittadinanza attiva e motivata.”

Un investimento per valorizzare la città di Torino attraverso il riconosciuto prestigio internazionale di un’orchestra come la Filarmonica TRT: innovativa, propositiva e di altissimo profilo artistico.

FILARMONICA TRT

Fondata nel 2003, su iniziativa dei professori d’orchestra del Teatro Regio di Torino, la Filarmonica TRT è attualmente riconosciuta a livello nazionale e internazionale come una delle più importanti orchestre europee. Caratterizzata da una grande versatilità, l’attività della Filarmonica TRT spazia all’interno di un ampio repertorio musicale, dedicando particolare attenzione ai punti d’incontro tra la musica “colta” e gli altri generi che con essa si sono confrontati e mescolati, quali il jazz, le colonne sonore e la musica popolare. Per gli anni 2015-2019 la direzione musicale è stata affidata al maestro Gianandrea Noseda.

Tra natura e materie prime del Kenya

Sarà online a partire dalla mezzanotte del 15 maggio la nuova collezione di PALM ISLAND, il brand di lifestyle lanciato nel 2020 dall’influencer e brand ambassador JON HOPS. I nuovi articoli saranno disponibili sullo store digitale al link: https://www.palmislandjonhops.com/about.

I lunghi mesi di lockdown hanno rappresentato un’occasione unica di ispirazione per di JON HOPS, noto influencer con un seguito di quasi 50 mila followers su Instagram e brand ambassador di HYDRAQUA, che ha approfittato per disegnare e realizzare la nuova collezione del suo brand PALM ISLAND

JON HOPS, romano all’anagrafe ma francese d’adozione, era impegnato in un trainig camp in Kenya, quando è stato dichiarato lo stato d’emergenza in tutto il mondo. JON ha tratto ispirazione dalla natura circostante e da tutte le sue bellezze, dando libero sfogo al suo estro creativo. Così, dopo una full immersion di tre mesi, ha disegnato la sua nuova linea di pantaloni, colorati, in stile pop e fuori dagli schemi, adatti sia per escursioni che per una passeggiata in una rinomata capitale europea. 

Elemento identificativo della nuova linea sono i tessuti con i quali sono stati realizzati i pantaloni, frutto di un’attenta e accurata ricerca che Jon ha intrapreso tra i villaggi della costa kenyota. Per l’influencer infatti, era essenziale riuscire a trovare un materiale che valorizzasse la funzionalità e l’adattabilità dei nuovi capi e che fosse contemporaneamente versatile, resistente ed ecologico.

In un periodo in cui tutto sembra essere tinto di bianco, nero e grigio, ho sentito la necessitò di trasmettere spensieratezza e colori – ha raccontato Jon Hops a proposito della nascita della nuova collezione di Palm Island – Ho deciso di mettere in pratica una delle mie grandi ambizioni: creare e gestire un brand che fosse mio e non solo un progetto a cui collaborare. L’idea di Palm Island è nata proprio così, con la voglia di trasmettere alla mia generazione un senso di libertà, spensieratezza e vivacità, con la certezza di tornare presto alle nostre piccole grandi avventure alla scoperta del mondo”.

PALM ISLAND, ora già alla sua seconda collezione, nasce nel 2020 da un’idea di Jon, che ricorda e ripercorre la sua infanzia trascorsa con il fratello in giro per il mondo e, in particolare, sulle spiagge tropicali del Kenya

A fine 2020, il suo amore per la natura e per l’ambiente lo portano a diventare anche brand ambassador di HYDRAQUA, la prima acqua alcalina ionizzata con pH 9+ e pack in alluminio 100% riciclabile all’infinito, con cui è attivo in iniziative e call to action per sensibilizzare le nuove generazioni a una maggiore difesa del pianeta

LIBRI PROTAGONISTI A #DONNEDACOPRIFUOCO

Continuano gli appuntamenti di #DonneDaCoprifuoco, la rassegna online delle donne per le donne lanciata da Lovever,che per tutto il mese di aprile dedica i suoi consueti appuntamentidellunedì sera ai libri, raccontati direttamente dalla voce degli autori, ospite ogni settimana del “salotto virtuale” di #DonneDaCoprifuoco: la pagina instagram @lovever.shop.

#DonneDaCoprifuoco, rassegna online nata a novembre 2020 da un’idea di Elisa Sevino, titolare di Lovever, il concept store torinese dedicato all’amore, è ormai diventato un appuntamento fisso per tantissimi che ogni settimana si collegano online per partecipare a una mezz’ora di svago su temi interessanti, curiosi e formativi, per ascoltare il parere fresco e colloquiale degli esperti e distrarsi un po’, come in una spontanea e piacevole chiacchierata tra amici.

Tre appuntamenti, tre libri, tre autori. Le puntate del mese di aprile di #DonneDaCoprifuoco sono l’occasione per scoprire nuove storie attraverso i racconti dei loro autori.

Si comincia lunedì 12 aprile, alle ore 21.30 con Angela Langone, Founder di Viviconstile.it e autrice di “Diario (tragicomico) di una mamma”, un romanzo dedicato alle donne, non solo alle mamme, che affronta, in modo allegro e ironico, il tema della maternità ma anche dell’amicizia e dei diversi modi di essere donna.  Titolo dell’appuntamento: “Voglio una vita spericolata, con biancheria sexy in valigia“, per ricordarci, con umorismo, che una donna è donna sempre, con desideri, diritti e pulsioni, qualsiasi scelta di vita compia.

Lunedì 19 aprile, alle ore 21.30 è la volta di Dario Casalini, CEO di Oscalito e autore di “Vestire buono, pulito e giusto. Per tornare a una moda sostenibile”, nel quale Casalini racconta la Slow fashion, tema portato alla ribalta dalle tante inchieste che hanno messo in luce gli sfruttamenti umani e ambientali legati al mondo della moda. Nell’incontro con Elisa Sevino l’autore racconterà dell’importanza di unire bellezza, utilità e salvaguardia della nostra salute,

dispensando preziosi consigli per compiere scelte buone, pulite e giuste a partire dal nostro guardaroba.

Lunedì 26 aprile alle ore 21.30 si chiude con “Dieci ragazze posson bastare?”, l’appuntamento che vede come ospite Francesca Isola, attrice e autrice di “Meravigliose. Tour guidato all’interno di noi stesse”. La puntata, così come il tema del libro, affronterà con delicatezza e ironia, il mondo interiore di ogni donna, caratterizzato da diverse personalità tutte indispensabili per rendere ognuna meravigliosa così com’è: sfaccettata, variopinta, caleidoscopica.

#DonneDaCoprifuoco è in diretta instagram sulla pagina di LOVEVER: https://www.instagram.com/lovever.shop