Bloodsuckers di Giusy Moscato

Vi presento il nuovo romanzo di Giusy Moscato, uscito il 17 settembre.

Ecco qualche anticipazione

Titolo: Bloodsuckers

Serie : Beauty and the Wolf # 2 .5

Autore: Giusy Moscato

Genere: Urban Fantasy

Trama: Vincent ha ucciso Valerie. L’ha resa come lui, una vampira, poi l’ha abbandonata. È tornato due anni dopo per avere la sua vendetta sul branco di lupi mannari di Duluth. Che cosa ha fatto nel frattempo? Come ha messo in piedi il su o esercito? La storia di Beauty and the Wolf e Beast Inside dal punto di vista dei vampiri. Uno sguardo inedito ai cattivi della serie. L’autore Giusy Moscato è nata nel 1991 a Cefalù, cittadina turistica siciliana dove vive tuttora. Dopo aver conseguito la laurea in Traduzione per le relazioni internazionali , ha frequentato un Master in Traduzione Audiovisiva presso la Scuola Superiore per Mediato ri Linguistici di Pisa. Si è appassionata alla scrittura già ai tempi della scuola elementare e ha proseguito negli anni, dedicandosi alla poesia prima e alla prosa poi. Dopo aver lavorato sul romanzo d’azione con “Kunoichi Sen” ed essersi sperimentata con i racconti romance con “Se fosse amore?”, torna al suo genere preferito, il fantasy, con la serie “Beauty and the Wolf”, il cui primo volume ha già ottenuto un discreto successo su Wattpad.

Raccolta per l’Aganistan

Una raccolta di beni di prima necessità per i profughi afghani e anche per i senzatetto milanesi: è l’iniziativa che si terrà domenica 19 settembre, dalle 10 alle 18, davanti al Memoriale della Shoah.

L’evento filantropico nasce per iniziativa di Milo Hasbani, Presidente della Comunità ebraica di Milano. Che ha coinvolto i City Angels, il Memoriale e tre significative organizzazioni umanitarie dell’ebraismo milanese: il Volontariato Federica Sharon Biazzi e i movimenti giovanili Hashomer Hatzair e Bené Akiva.
Hasbani dice che “abbiamo scelto la data del 19 settembre perché quest’anno cade alla vigilia di Sukkot, la festa delle capanne. Un’importante festività ebraica che ricorda la difficile permanenza degli Ebrei nel deserto dopo la fuga dall’Egitto e la precarietà della vita”. E aggiunge: “Ringrazio l’amico Mario Furlan per voler sempre a suo fianco la Comunità Ebraica, e per darci l’opportunità di fare del bene al nostro prossimo”.

Mario Furlan, fondatore dei City Angels, dichiara: “Da anni organizziamo eventi di solidarietà con gli amici della Comunità ebraica milanese, e siamo felici di realizzare insieme questa nuova, bella iniziativa. Che contiene un potente messaggio di fratellanza universale: aiutiamo chiunque, da qualunque parte del mondo venga. La raccolta servirà sia ai profughi afghani, sia ai senzatetto di Milano. Italiani e immigrati, senza alcuna distinzione.”

La raccolta avrà luogo in piazza Safra, davanti ad un luogo dal fortissimo contenuto morale: il Memoriale della Shoah-Binario 21. Un posto che ricorda una tragedia immane, e che il 19 settembre sarà il punto di riferimento per chi vuole aiutare gli ultimi.

L’appello ai milanesi è di portare vestiti, biancheria intima, coperte, acqua e bevande (non alcoliche), cibo a lunga conservazione e prodotti per l’igiene personale (sapone, bagno schiuma, shampoo, spazzolini, dentifricio…).

L’obiettivo e la speranza della Comunità ebraica milanese è raggiungere gli ottimi risultati raggiunti con la raccolta del 17 gennaio 2021 con i City Angels a favore dei senza fissa dimora. Ricordiamo poi che lo scorso aprile la Comunità ebraica, insieme con il Volontariato Federica Sharon Biazzi e i City Angels, aveva preparato e donato 600 pasti ai senzatetto di Milano.


Alle ore 12 in piazza Safra Milo Hasbani, Mario Furlan e Roberto Jarach, Presidente del Memoriale della Shoah,porteranno il loro saluto e il loro ringraziamento alle associazioni coinvolte e ai milanesi presenti.

Oggi parliamo con… Riccardo Testa

Oggi parliamo con Riccardo Testa un giovanissimo autore che ha pubblicato quest’anno il suo libro di favole intitolato Toork e Riken Una storia di coraggio e amicizia

Riccardo dopo tanti anni la tua favola prende vita in un libro?

Sì, è stata un po’ una sorpresa anche per me, non mi sarei aspettato di vedere un giorno un libro fatto con le mie parole. È una strana sensazione.

Come ti sei trovato nelle vesti di autore?

Be’ la storia l’ho scritta da piccolo, avevo otto o nove anni, e la mia intenzione era di regalarla a mio papà per Natale. Perciò non si può dire che io abbia veramente vissuto il ruolo di autore. Ero solo un bambino che si divertiva.

Hai scritto altre storie?

Per il momento, no. Quando ero più piccolo mi piaceva molto scrivere e lo facevo spesso, ma ormai purtroppo, lavorando e allenandomi, il tempo è veramente poco. 

Vivi all’estero, come ti trovi?

Molto bene, Dublino è una bellissima città, molto vivace. All’inizio non è stato facile anche perché sono arrivato un mese prima del Covid e ho passato mesi praticamente chiuso in casa. Una casa che, peraltro, era molto economica, e perciò particolarmente brutta… Ora mi sono trasferito, lavoro, ho ripreso ad allenarmi, ho fatto alcune amicizie, perciò posso dire di essere soddisfatto. 

Progetti futuri?

Non sono ancora sicuro, a dire il vero. Mi sono iscritto al college, anche se ancora non so se la mia iscrizione sia stata accettata, ma sto anche risparmiando per aprire un giorno un ristorante mio (ora lavora in una gastronomia italiana, ndr). Avere una mia attività mi piacerebbe molto, è un’idea che ho sempre avuto in mente e che da quando sono in Irlanda si sta concretizzando sempre di più. Non so se scriverò ancora, di sicuro dovrò aspettare un momento più propizio, che mi consenta di avere anche del tempo libero… 

Oggi parliamo con… Gina Marcantonini

Oggi parliamo con Gina Marcantonini che ci racconta delle sue meravigliose favole adatte ad adulti e bambini

Gina come mai hai deciso di scrivere delle favole?

Credo che siano le favole ad aver scelto me. Ho iniziato a raccontare favole e storie per insegnare ai miei figli i valori di una società sana con l’esempio, invece che con l’imposizione. Un giorno i miei piccoli hanno capito che era un bel gioco e hanno iniziato ad aggiungere particolari, finché ci siamo resi conto che non volevamo perdere quei raccontini e li abbiamo appuntati in un quaderno. Negli anni li ho rivisti e corretti fino a farli diventare ciò che sono ora.

Dove trovi ispirazione?

Sono cresciuta in una piccola fattoria in mezzo alla campagna romana, ed è nel mio mondo di bimba che traggo la maggior parte degli spunti per le mie fiabe.

Le tue favole hanno sempre un fondo morale. Cosa vuoi dire ai tuoi piccoli lettori?

In questa piccola raccolta il messaggio è capire che bisogna imparare a guardare oltre le apparenze, oltre l’aspetto esteriore che ha un personaggio o oltre le parole che dice, perché c’è molto di più, anche oltre noi stessi.

Visto che racconti di animali…Il tuo animale preferito?

Nella mia vita ho due animali preferiti, uno fa parte della mitologia e l’altro esiste ancora. Il primo è il magico Drago, protettore dell’umanità, che crede ancora nella sua salvezza. Il secondo è il lupo, maestro di relazioni familiari che potrebbe insegnarci tanto su come comportarci con i nostri parenti.

Hai altre storie per bambini in mente?

Si, parecchie. Alcune sono già pronte per essere pubblicate, altre sono finite ma vanno revisionate, per finire ci sono quelle che sto scrivendo in questo momento.

Insolente e gentiluomo di Sabrina Boccia

In uscita oggi il nuovo romanzo di sabrina Boccia per la Ode edizioni, un historical romance molto intrigante

Titolo: Insolente e gentiluomo

Autore: Sabrina BOCCIA

Editore: ode edizioni

Genere: Vittoriano, historical romance

Sinossi: La Stagione si sta avvicinando, l’occasione perfetta per Jane Ford di farsi conoscere per la sua maestria nel confezionare abiti. Bella, aggraziata e poco incline a trovare un marito, miss Ford desidera solo che il suo sogno di diventare una rinomata couturiére si possa avverare. Jack Atwood, duca di Bedford, continua a essere un insolente libertino. Ama le donne, la bella vita e per nulla al mondo vorrebbe rimanere incastrato in una relazione. Eppure, quando Jane e Jack si incontrano per la prima volta le carte del destino vengono mescolate. Sarà l’innocente e sognatrice Jane a soccombere al presuntuoso lord, o sarà lui a essere ossessionato da lei?

Oggi parliamo con…Maria Dolores Secco

Oggi parliamo con Maria Dolores Secco autrice del romanzo autobiografico La leggenda dei 40 giorni.

Maria ci racconti il tuo libro?

La Leggenda dei 40 giorni, parla di me. Il titolo nasce da una leggenda ebraica, che mi ha sempre affascinata: il tocco dell’angelo, la quale narra come a quaranta giorni dalla nascita, il nostro angelo custode ascenda su di noi, e cancellando tutte le nostre conoscenze innate, ci invita ad imparare a vivere. È sorta una riflessione, o come si sul dire, ho tirato le somme, chiedendomi cosa io avessi imparato in 28 anni. 

Una biografia a 28 anni. Hai molto da dire?

Ho molto da dire, per chi vuol ascoltare, o meglio leggere! Penso di poter dire senza presunzione di aver vissuto moltissimo, tanto che ci sono giorni che mi sento sulle spalle il peso di 80 anni. Spero che sfogliando il libro, il lettore possa confrontarsi con dinamiche importanti e perché no, trovare conforto! 

L‘epidosio che più ti ha segnato?

A dispetto di ciò che si può pensare leggendo il libro, dove ovviamente ognuno può esser toccato sul personale da alcuni fatti, l’aborto che menziono nel primo capitolo, come gli altri, rimangono gli episodi che mai potrò dimenticare.

E un bel ricordo da condividere?

La caramella Golia che mia madre mi ha donato nel giardino dell’orfanotrofio. “Per me l’amore, sa di liquirizia”

Cosa vedi nel tuo futuro di donna?

Mi vedo realizzata, e non parlo solamente di una carriera, ma come persona. Mi vedo felice dalla mia vita, carica di altre mille pagine di ricordi che spero siano in gran parte positive e felici.

Oggi parliamo con… Francesca Broso

Oggi parliamo con Francesca Broso l’autrice del romanzo La chiave di Niche che ci racconta delle sua passioni e anche della sua nuova veste social.

Francesca come va la vita da scrittrice?

Sembrerò la solita entusiasta, ma finalmente ho trovato anche io quel piccolo tassello a completare me stessa. Amo ciò che faccio, il mio lavoro, ma la me scrittrice per troppo tempo aveva scalpitato senza riuscire ad uscire veramente. Ora come ora voglio dare tutta me stessa per portare a vanti i miei progetti letterari, in quanto mi sto divertendo, e non c’è niente che più mi renda sorridente se non continuare ad arrivare alle persone attraverso ciò che scrivo e che (finalmente) gli altri leggono.

Da quando hai pubblicato il tuo romanzo hai avuto molti apprezzamenti. Cosa ti colpisce di più?

Mi colpiscono sempre i complimenti che ricevo. Vedere apprezzato il mio lavoro, sentirmi dire che le mie parole suscitano delle emozioni, è per me fonte di immensa soddisfazione. Molti lettori mi hanno detto di aver trovato il mio stile molto ricercato ed elegante, mi colpisce molto, perché era esattamente ciò a cui puntavo. Amo la bella letteratura e le belle parole, quindi, sapere che i lettori  mi apprezzano proprio citandomi queste qualità mi riempie di orgoglio e mi sprona ad andare avanti.

Cosa ti senti di aver trasmesso alle persone?

In base a ciò che mi dicono: belle immagini e belle riflessioni. 

Molto attiva anche sui social come tu trovi in questa veste non da prof?

All’inizio, la veste social mi andava parecchio stretta, poi ci ho fatto l’abitudine e ci ho persino preso gusto. Mi spiego meglio: i social sono un’ottima vetrina per far conoscere i nostri lavori e per far sentire la nostra voce. Se utilizzati con criterio possono farci conoscere dai lettori e si possono anche intessere dei rapporti interessanti con chi ha i nostri stessi interessi. Sul mio profilo instagram organizzo contest di scrittura creativa, tengo una rubrica sul periodo vittoriano e recensisco scrittori emergenti come me, oltre a promuovere il mio romanzo postando estratti e facendomi intervistare. Insomma, che piacciano o no, i social ci danno la possibilità di esprimere la nostra creatività e di condividerla al tempo di un click.

Progetti nel cassetto?

Tanti, forse troppi, lo ammetto. Innanzitutto spero di veder pubblicato presto (sempre da Blitos, ma questo Silvesta puoi anche non metterlo ahah) il mio nuovo romanzo. Si tratta di una storia d’amore molto intensa, al cui centro vi è una donna che percorre un vero e proprio viaggio iniziatico. Ho inoltre intenzione di uscire (ed è già pronto per la pubblicazione) con un saggio sull’epoca vittoriana. Mi serve solo il tempo di rifinirlo. Non da ultimo, ho nel cassetto un lavoro molto particolare dedicato alla parità di genere e all’annullamento del gender gap. Spero che tutti questi miei progetti vedano presto la luce.

Oggi parliamo con… Antonio Gesuele

Oggi parliamo con Antonio Gesuele l’autore del romanzo giallo a sfondo finanziario dal titolo Invisible bank

Antonio ci parli del tuo romanzo?

Invisible Bank è un thriller che vede come protagonista Alex, un ragazzo che come tanti lavora nell’azienda di famiglia, pur avendo altre ambizioni, a causa di fattori esterni che gli tarpano le ali. All’inizio del romanzo è in un momento cruciale, deve affrontare la fase finale di un concorso per una grande agenzia di brokeraggio, solo che un incidente d’auto gli impedisce di partecipare. Il protagonista, infatti, investe un uomo misterioso che muore sul colpo. Poco dopo viene a sapere di essere diventato titolare di un conto bancario molto particolare proprio a causa di quell’omicidio involontario. L’Invisible Bank, infatti, retribuisce l’omicidio pagando al titolare del conto il totale di quanto avrebbe guadagnato la vittima nel resto della propria vita. Tutto questo finirà inevitabilmente col cambiare la vita di Alex e di chi gli sta intorno, portandolo a cambiare più volte identità ed a vendicarsi dei torti subiti negli anni.

Hai scelto una tematica complicata, la finanza. Come mai?

Perché la finanza è sempre vista come una materia complessa ma in realtà ha un suo fascino, perché si sforza di dare un valore a qualsiasi cosa. Per questo motivo ho voluto essere provocatorio chiedendo al lettore: quanto vale la tua vita? Il mio obiettivo è quello di far capire al lettore che non importa quanti soldi si hanno, la vita è fatta di altri valori che non possono essere convertiti in denaro. 

Il denaro è il motore della nostra vita?

Non esattamente, il denaro è il veicolo che serve ad acquisire altri beni, per questo è importante comprendere che noi diventiamo padroni dei nostri soldi solo nel momento in cui li spendiamo per acquistare quello che realmente desideriamo. Per me questa è una delle chiavi che servono per vivere serenamente, perché vedo troppe persone in giro schiave del “dio denaro”. 

Quale personaggio ami di più?

Direi Patrick il ragazzo autistico, amo il suo essere borderline tra genio e follia. Mi sono divertito molto a scrivere di lui, spiegando al lettore il perché di determinate azioni che, decontestualizzate, possono far sorridere. È interessante anche il dualismo con Mark, il classico ragazzo in gamba, con un’ottima dialettica ma un po’ vuoto, i due finiscono per completarsi a vicenda. Creare Patrick non è stato per nulla semplice, infatti mi ha aiutato molto mia moglie che è una logopedista, esperta di disturbi dello spettro autistico, e lavora tutti i giorni con bambini che presentano spettro autistico. 

Progetti futuri?

Ho cominciato a scrivere un nuovo libro, legato ad Invisible Bank, per proseguire con questa saga che sta appassionando me per primo, infatti io non so esattamente cosa faranno i personaggi ma o in mente il finale. Secondo me è bello conoscere il personaggio e dargli un libero arbitrio facendogli decidere di volta in volta la strada che vorrà percorrere.

Namowal di Leonardo Alessandro Tridico


Oggi vi presento il romanzo di Leonardo Alessandro Tridico, un libro affascinante che si legge tutto d’un fiato.

TRAMA:
Namowal è un libro che parla di un viaggio fantastico. Un variegato panorama di personaggi unici e
luoghi da sogno ruotano attorno a una donna e a un ragazzo davvero speciali.
Namowal è una giovane che lavora presso il palazzo dell’imperatore. Siamo in Cina all’epoca dei
Ming.
Namowal decide di partire per un viaggio. Incontrerà così personaggi strani ed enigmatici, alcuni
dei quali parlano un linguaggio da oracolo, altri con la saggezza dei vecchi.

Namowal è un romanzo di formazione particolare, sospeso tra la realtà e il sogno, un romanzo che
si affida alla simbologia (Namowal evoca un triplice sentiero della vita, contrassegnato da
gentilezza, acutezza, allegria), all’atmosfera selvaggia di mondi lontani.
La protagonista è l’essenza di mille emozioni, l’autore la sposta nello spazio e nei sentimenti del
lettore, con abilità. La scrittura è forbita, suggestiva quando si abbandona alla natura e icastica
quando fa parlare i personaggi chiave. L’ambizione dell’autore, però, è quello di coinvolgere non
solo emotivamente il lettore, ma anche quello di fargli partecipare l’introspezione psicologica delle
varie riflessioni interiori che Namowal esprime lungo il suo tormentato cammino.
La storia si dirama nel profondo del lettore, emozionando e stupendo oltre l’immaginabile. Un libro
vero, crudo, magico

Il tuo nome di Cara Valli

Vi presento il nuovo libro di Cara Valli dal titolo Johnson Serie: Il tuo nome, questo è il seocndo volume della serie e sarà disponibile in ebook a partire da sabato 11 settembre.

Ecco qualche informazione utile

Titolo: Johnson Serie: Il tuo nome Volume: 2°

Autrice: Cara Valli

Genere: Romance erotico / suspance

Pagine: 240

Data di Uscita: 11 Settembre 2021

SINOSSI: L’indagine sulla sparizione di alcune ragazze trascina l’ispettrice Zoe Morris nel mondo dell’Odis, dove le regole sono piegate al volere di uomini potenti. Rapimenti, effrazioni e imposizioni fanno da cornice all’incontro con una sua vecchia conoscenza: un avvocato di dubbia fama ma dal carisma irresistibile. I loro mondi si scontrano e intrecciano fino a collidere in un’unica notte perfetta. Ma sarà veramente l’ultima?​