Love day il nuovo libro di Ilaria C

Oggi vi parlo del nuovo libro di Ilari C dal titolo Love Day

Titolo: Love day

Autrice: Ilari C.

Prezzo: ebook 3,99 – cartaceo 12,99

Casa editrice: self-published

Genere: romanzo Lgbt new adult

Data di uscita: 12 ottobre 2020 

Trama:

Silvio si è appena diplomato al liceo classico con il massimo dei voti. Sicuro di sé e di quello che vuole nella vita, ha già scelto la facoltà di Sociologia a Milano. Non vede l’ora di lasciarsi alle spalle Roma e i vecchi compagni, le loro prese in giro e le battutine sulla sua sessualità.

Damiano frequenta l’ultimo anno del liceo classico a Roma. I suoi voti sono bassi e lui invece di studiare preferisce trascorrere il tempo tra i divertimenti che la sua agiata famiglia può offrirgli e gli amici, il cui passatempo preferito è prendere di mira chi è diverso da loro. Damiano è etero, o così fa credere a tutti.

Silvio e Damiano non hanno niente in comune, eccetto per un paio di cose: entrambi hanno un genitore candidato alla carica di primo ministro. Entrambi nutrono una segreta attrazione l’uno per l’altro.

Dopo l’ultimo incontro il giorno della Maturità di Silvio, pensano di non vedersi più, ma il trasferimento della famiglia di Damiano li fa incontrare a Milano. Damiano trova inaspettatamente in Silvio un appoggio per accettare se stesso, ma la loro relazione deve rimanere segreta, almeno per il momento.

Mentre la campagna elettorale procede senza esclusione di colpi, il padre di Damiano vuole che lui sfili alla Manifestazione per la famiglia che si terrà a Milano il primo giorno di febbraio. Lo stesso giorno a Roma sfilerà il Love day, per celebrare l’amore libero.

La relazione tra i due ragazzi verrà messa a dura prova fino alla scelta finale: Damiano avrà il coraggio di essere se stesso con i suoi genitori e di vivere il suo Love day?

Love day è un romanzo a tema Lgbt e contiene scene esplicite, per cui è consigliato a un pubblico consapevole.

MILANO: STEFANO FAITA ACCOGLIE NICOLO’ MANNINO E OMAGGIAILLIBRO “INSEGNAMI AD AMARMI”

Parte da Milano la conoscenza e la divulgazione del libro a firma di Nicolo’ Mannino e Salvatore Sardisco “Insegnami ad Amarmi” presentato al Convegno Internazionale del Parlamento della Legalita’ Internazionale lo scorso cinque settembre a Poggio San Francesco a due passi dal Monreale dove ha sede la presidenza dl movimento. Un appuntamento culturale curato nei minimi dettagli dall’imprenditore Stefano Faita che ha radunato ( in piena osservanza misure anti-covid , tra mascherine e distanziamenti) tutti i suoi dipendenti e amici per un confronto familiare ma di alto profilo culturale con Nicolo’ Mannino arrivato un pomeriggio di venerdi dal capoluogo siciliano. Stefano Saitaha conosciuto Nicolo’ Mannino durante una solenne cerimonia culturale organizzata a Milano dall’Univerista’ telematica di diritto internazionale Isfoa mentre il magnifico rettore consegnava al presidente del Parlamento della Legalita’ internaizionale Nicolo’ Mannino la nomina di pro/rettore. La stima e l’ammirazione tra Faita e Mannino e’ immediata e semplicemente vera. Dalla conoscenza personale all’organizzazione dell’evento in regione lombardia il passo e’ breve. Stefano Faita convoca la stampa, gli amici, i suoi collaboratori e accoglie l’amico Nicolo’ Mannino con un cartellone affisso al muro firmato da tutti i partecipanti con un “benvenuto ” visibile a decine di metri. Due ore di confronto, con una attenzione che non cede il passo alla stanchezza poiche’ i presenti comprendono che il parlamento della legalita’ e’ qualcosa di unico, di cerio, dove retorica e demagogia non trovano posto. Stefano Faita prende posto accanto a Nicolo’ Mannino e i due “amici ” animano una splendida serata che si conclude con la presentazione e la consegna del libro “insegnami ad Amarmi” con tanto di autografo e la certezza di ritrovarsi insieme per continuare il cammino culturale intrapreso. All’imprenditore milanese Nicolo’ Mannino consegna l’attestato di riconoscimento che sigilla una collaborazione forte e vera sul sentiero di una cultura di vita, di sviluppo. di impegno a favore di chi crede in un’alba di riscatto e di rinascita. “Desidero ringraziare di cuore l’amico Stefano Faita- dice Nicolo’ Mannino, a chiusura dell’incontro dibattito-per aver accolto con entusiasmo, professionalita’ e gioia l’iniziativa che richiama il sacrificio di tanti che hanno pagato con la vita un impegno non indifferente per svegliare le cosciente di tanti che desiderano un mondo piu’ vero. “. Stefano Faita, persona semplice ma professionalmente valida , si commuove e ringrazia l’amico Nicolo’ e tutti i partecipanti. Parte cosi da Milano la diffusione del testo a firma anche di Salvatore Sardisco, di mons. Michele Pennisi, dei Generali di Corpo D’Armata Carmine Lopez ( Guardia di Finanza ) e Giuseppenicola Tota (Esercito Italiano ) con la conclusione a firma di Antonio Scaglione , figlio del Procuratore della Repubblica Pietro Scaglione ucciso dalla mafia negli anni settanta. A Stefano Faita il merito di averci creduto fino alla fine.

Da domani in libreria e negli store digitali “DAVID BOWIE. LE STORIE DIETRO LE CANZONI”

David Bowie è un personaggio immenso e ingombrante per la cultura rock, che copre sei decenni e vanta una discografia monumentale. Orientarsi nel suo mondo non è semplice, serve un libro come questo, primo volume di due, perché per spiegare nel dettaglio le centinaia di canzoni del “Duca Bianco” e le sue molteplici mutazioni occorrono non meno di un migliaio di pagine. Qui si parte dagli anni ‘60, dall’imberbe Davey Jones che è ancora un personaggio in cerca di autore, e si arriva al 1976, dopo i tentativi nel mondo beat e folk, dopo le prove teatrali con il grande mimo Lindsay Kemp, dopo che David è diventato Ziggy Stardust, re della musica glam. Una straordinaria cavalcata nel “classic rock” scandita da canzoni epocali come “Space Oddity”, “Changes”, “Life On Mars?”, “Starman”, raccontando come è regola nella serie la genesi, la storia, la fortuna o sfortuna di tutte le canzoni, con aneddoti poco raccontati e, soprattutto, con le dichiarazioni del loquace egocentrico protagonista.

“CON LA GUERRA NEGLI OCCHI. MEMORIE FOTOGRAFICHE DI UN REPORTER DI GUERRA”

Crescentino, la cittadina del Vercellese nella quale Mimmo Càndito riposa e al quale è stato dedicato il teatro all’interno del Comune, ricorderà in questi giorni l’inviato “molto speciale” de La Stampa, lo scrittore, il direttore dell’Indice dei Libri, il protagonista di tante avventure  pericolose e sempre affrontate con il sorriso e l’attenzione professionale più rigorosa.

Domani sera alle ore 21.00, al Teatro Angelini, il prof. Maurizio Carandini, dirigente scolastico ed ideatore del Cestingeo, Centro Studi Internazionali di Geopolitica, parlerà del suo libro per bambini e allievi delle Scuole Medie, “Mimmo Càndito – La storia di un super eroe”, un racconto sulla piccola Jamina persa per le strade di Tripoli durante il conflitto del 2011, soccorsa e salvata da Mimmo. Il libro è anche occasione per ripercorrere lo stile e il carattere dell’inviato di guerra. (Il volumetto costa 13 euro e si può ordinare scrivendo a info@grappolodilibri.it).


Sabato 17 ottobre, invece, alle ore 16.00 nell’affascinante cornice dell’ex Chiesa della Resurrezione, la cui facciata barocca è stata recentemente restaurata, sarà inaugurata la mostra fotografica “Con la guerra negli occhi. Memorie fotografiche di un reporter di guerra”. La  mostra, organizzata dal Centro Studi Internazionali ideato dal prof. Carandini in collaborazione con il Comune di Crescentino, è visitabile sino al 31 di ottobre. Raccoglie fotografie inedite scattate da Mimmo durante i suoi numerosi viaggi nei centri delle crisi di tutto il mondo, dall’Afghanistan all’Argentina, dall’India al Nicaragua fino all’Africa. Il percorso della mostra proseguirà poi, compatibilmente con le attuale problematiche Covid, in altre città (spesso negli istituti scolastici italiani).

Dal Nobel all’ONU: 90 autori spiegano la pandemia

Spiegare la pandemia attraverso le parole – e i pensieri – di 90 autorevoli voci.

Grandi nomi accanto a giovani idee, tutte utili a disegnare il quadro di uno dei periodi più confusi e frenetici degli ultimi 70 anni della storia del mondo. Rettori, scienziati, filosofi ma anche giornalisti insieme a studenti, dottorandi e ricercatori. Tante voci ed un solo macro-argomento: il Covid-19.

L’idea del libro nasce a Torino dall’Associazione torinese CEST, Centro per l’Eccellenza degli Studi Transdisciplinari, nata qualche anno dalla volontà di alcuni studenti e ricercatori provenienti da diversi atenei e istituti d’eccellenza italiani ed europei di creare una rete per potenziare il rapporto tra mondo accademico e società civile.

Consistente il contributo della città al libro: sono torinesi tanti autori che intervengono su diversi temi, dalla macroeconomia all’innovazione al teatro.

C’è il capitolo di Gabriele Vacis e Antonio Vittone che suggeriscono come ripensare il teatro al tempo del Covid-19 e quello di Letizia Vitali che, insieme a Carlo Pastore, parla di musica e di come ripartire dopo il lockdown.

Si parla di politica e scenario internazionale con Federico Boscaino e Lorenzo Pregliasco – fondatore di Youtrend – , con Stella Gianfreda Stella che intervista il direttore Innovazione del Parlamento. E ancora Beraldi, dottorando di ricerca in Economia presso l’Università Yale, intervista il professor Reis della London School of Economics

A proposito di aspetti medici e tecnico-scientifici della pandemia è Ascolani ad intervistare il Prof Dominici di Harvard mentre PAOLO VINEIS, torinese e professore ordinario di Environmental Epidemiology presso l’Imperial College di Londra, ragiona sulle implicazioni del COVID sull’inquinamento.

Luigi Ruggerone, Director of Trend Analysis and Applied Research presso l’Intesa Sanpaolo Innovation Center, fa il punto su innovazione, ricerca e nuove tecnologia per capire come una comunicazione scientifica responsabile sarà sempre più decisiva.

Paolo Mulassano, responsabile Obiettivo Pianeta e Direzione Innovazione d’Impatto presso la Fondazione Compagnia di San Paolo, insieme a Fulvio Bersanetti, program officer Direzione Innovazione d’Impatto, Fondazione Compagnia di San Paolo, si chiedono come preparare un futuro migliore grazie al ruolo centrale dell’innovazione.

Il libro Le Parole della Pandemia  è in vendita nelle migliori librerie ma, nell’ottica di diffondere l’importanza per tutti di una comunicazione scientifica corretta, è disponibile gratuitamente on line nella versione ebook disponibile: http://bit.ly/CestCovid19

1 libro, 5 sezioni, 48 brevi capitoli, 91 voci da 8 diversi Paesi e 3 continenti.

“Le parole della crisi, le politiche dopo la pandemia” è un libro di divulgazione scientifica scritto per aiutare i lettori ad analizzare meglio la pandemia e le sue conseguenze, riflettendo su come sarà il futuro che ci aspetta. Un futuro tanto meno problematico quanto più sapremo cogliere ciò che una pandemia arrivata all’improvviso può insegnarci.

Le 5 sezioni del libro guidano il lettore in una riflessione a 360 gradi sul Covid, le sue conseguenze e le prospettive per il mondo spaziando dall’ambito giuridico-istituzionale a quello politico e internazionale; da temi medico e tecnico-scientifici a quelli economico-finanziari ma anche sociali e culturali.

Ogni capitolo affronta il tema da un differente punto di vista. Si parla delle sfide tecniche del vaccino con Peter Doherty, Premio Nobel per la medicina; di tracciamento e mascherine con l’epidemiologo Carlo La Vecchia; di scienza e politica con il filosofo Massimo Cacciari; del ruolo delle assicurazioni con il CEO di Zurich Mario Greco…

La formula di dialogo proposta dal libro è interessante: un grande personaggio accademico e un giovane studioso sono co-autori di ogni capitolo; perché se c’è una cosa che la pandemia ha aiutato a capire è che unendo le idee e confrontando i punti di vista si può arrivare più velocemente alle soluzioni.

Gli autori arrivano dalle più famose Università del mondo – Oxford, Hardvard, Yale, Princeton, ETH Zürich –  ma anche da Enti di Policy e Organizzazioni internazionali – Corte Costituzionale, Parlamento Europeo, Ocse – e coprono una grande vastità di temi, dal diritto penale alla politica monetaria, dagli aspetti epidemiologici al teatro, dalla simulazione informatica alla musica, dai modelli matematici al sexworking, dal welfare al management sanitario.

Quello che emerge è un quadro semplice, chiaro, che aiuta a comprendere e mettere a sistema parole e concetti che spesso emergono, negli articoli, nei servizi televisivi e nei talk show, che arrivano in tutte le case ma non sempre con il dovuto approfondimento: recovery fund, contact tracing, numero di riproduzione di base (R0), test molecolari e test sierologici, bilanciamento di diritti costituzionali.

Il messaggio alla base del libro, fortemente sentito dai tre curatori Massimiliano Malvicini, Tommaso Portaluri, Alberto Martinengo è anche alla base del CEST – Centro per l’Eccellenza degli Studi Transdisciplinari, Associazione torinese della quale fanno parte i giovani autori: la ricerca è un’occasione per tutti; per il pubblico innamorato della cultura, per i divulgatori che la trasmettono, per gli studenti che la incontrano nelle università, per gli studiosi che ne hanno fatto una professione.

In un periodo storico caratterizzato da caos informativo e fake news, il ruolo degli accademici diventa fondamentale, perché soltanto attraverso un’informazione responsabile e inclusiva sarà possibile dotare le istituzioni e i cittadini degli strumenti opportuni per affrontare le molteplici sfide imposte dalla convivenza con il Covid-19.

Il progetto è promosso dal CEST con il contributo della Fondazione CRT e della Fondazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro.

NASCE LA WINS CAMPUS BASKETBALL SCHOOL

WINS – World International School of Torino – e CAMPUS PIEMONTE BASKETBALL uniscono le loro forze per dare vita alla WINS Campus Basketball School.

WINS e CAMPUS PIEMONTE costituiscono due eccellenze del panorama cittadino torinese. Inaugurata nel 2017, WINS si è affermata fin da subito come leader nel percorso scolastico dei giovani, proponendo i progetti educativi internazionali dell’International Baccalaureate. Allo stesso modo, anche CAMPUS PIEMONTE è attiva ormai da tre anni nella pallacanestro piemontese per la formazione degli atleti ad alto livello, tanto da essere considerata nel ranking stilato dalla Federazione Italiana Pallacanestro il terzo settore giovanile per qualità in Italia.

WINS e CAMPUS PIEMONTE sono accomunate da un obiettivo comune: formare e valorizzare i talenti del nostro territorio, curando con estrema attenzione tutti gli aspetti che caratterizzano la vita e l’educazione dei ragazzi, da quelli scolatici a quelli sportivi, senza tralasciare quelli culturali e relazionali.

La WINS CAMPUS BASKETBALL SCHOOL nasce dunque con l’impegno di dare vita a una vera e propria scuola di pallacanestro, nella quale i ragazzi avranno la possibilità di approcciarsi fin da piccoli al mondo sportivo di eccellenza che CAMPUS rappresenta, e di sviluppare la propria passione in un contesto altrettanto di eccellenza qual è WINS.

La WINS CAMPUS BASKETBALL SCHOOL permetterà ai ragazzi di esprimere tutte le loro qualità e di sviluppare al meglio il proprio talento. Gli iscritti alla scuola saranno seguiti da Istruttori e Allenatori tra i migliori a livello torinese. Il direttore tecnico della scuola è Federico Danna, uno dei migliori tecnici in Europa per quanto riguarda la crescita dei giovani.

Con la WINS CAMPUS SCHOOL collaboreranno le società Virtus Torino, Muyo Basket School e il consorzio di società Torino Nord Academy.

La scuola aprirà i battenti l’8 e il 9 ottobre con le LEVE CAMPUS, riservate ai ragazzi nati negli anni 2008, 2009 e 2010 che si terranno dalle ore 17.00 alle ore 19.00. 

Nelle settimane successive, WINS CAMPUS SCHOOL attiverà nuovi gruppi per bambini e ragazzi a partire dai 4 anni. Sarà aperta a tutti, quindi sia ad allievi di WINS, sia a studenti provenienti da altre scuole, stimolati dalle stesse motivazioni e dalla stessa passione.

Le lezioni si svolgeranno in doppia lingua, inglese e italiano, e rispetteranno tutte le disposizioni sanitarie previste dalle autorità. 

Per la stagione 2020/21 saranno costituiti sei gruppi:

  • Due gruppi per le annate 2015 e 2016 
  • Un gruppo per le annate 2012, 2013 e 2014 
  • Un gruppo per le annate 2010 e 2011
  • Un gruppo Under12 per i nati nel 2009
  • Un gruppo Under13 per i nati nel 2008

A breve, attraverso i canali di comunicazione di WINS, Novipiù Campus e delle società che collaborano allo sviluppo della scuola, seguiranno ulteriori comunicazioni sulle giornate di “LEVE CAMPUS”, durante i quali sarà possibile svolgere liberamente allenamenti di prova con gli istruttori di WINS CAMPUS. 

I City Angels organizzano corsi di difesa personale gratuiti e aperti a tutti in collaborazione con i Municipi di Milano e il Comune di Monza

Un corso di difesa personale gratuito e aperto a tutti, organizzato e patrocinato da tutti i 9 Municipi di Milano e dal Comune di Monza. E tenuto da uno che conosce molto bene la materia: Mario Furlan, fondatore dei City Angels e creatore del Wilding, l’autodifesa istintiva e psicofisica.
“Il Wilding è una difesa personale diversa dalle altre perché non si concentra su tecniche da memorizzare, bensì su principi da interiorizzare” spiega Furlan. E aggiunge: “Il Wilding è la difesa personale che risveglia il tuo istinto di sopravvivenza. E si basa sulle 2P: psicologia e prevenzione”.

Il Wilding è per questo l’autodifesa che imparano i City Angels nel loro corso di formazione. Ed è anche l’autodifesa ideale in tempi di Covid-19, visto che si basa molto più sull’aspetto mentale e comportamentale che sul contatto fisico.
Il corso di difesa personale dura circa due ore e verrà ripetuto in ciascuno dei Municipi. Si svolgerà all’aperto, rispettando il distanziamento e con la mascherina, per garantire un’assoluta sicurezza. E con le seguenti modalità:

Sabato 19 settembre
–  dalle 15 alle 16,45, Municipio 2: Giardino Cassina de Pomm, ingresso da via Melchiorre Gioia
– dalle 17 alle 19, Municipio 9: Piazza Gae Aulenti, davanti alla Libreria Red Feltrinelli
Domenica 20 settembre
– dalle 10 alle 12, Municipio 7: Piazza Axum, giardini Helenio Herrera
– dalle 15 alle 16,45, Municipio 4: Parco Alessandrini, via Monte Cimone ang. Via Varsavia
– dalle 17 alle 19, Municipio 1:  Giardini Montanelli, monumento a Montanelli
Sabato 26 settembre
– dalle 15 alle 16,45, Municipio 3: Giardini di Piazzale Gobetti
– dalle 17 alle 19, Municipio 6: Parco Don Giussani (ex Parco Solari), via Solari ang. via Montevideo
Domenica 27 settembre
– dalle 10 alle 12, Municipio 5: Viale Tibaldi 45, davanti al Consiglio di Zona 5
– dalle 15 alle 17, Municipio 8: Giardino dei Giusti, via Cimabue ang. via Isernia
Domenica 11 ottobre
– dalle 15 alle 17: Monza, Piazza Cambiaghi, davanti alla sede dei City Angels

Per il massimo realismo, si viene ai corsi con gli abiti che si indossano tutti i giorni. “Vanno bene anche le scarpe con il tacco e la giacca e cravatta, perché dobbiamo saperci difendere vestiti così come siamo in quel momento” spiega Furlan.

Questo è il quarto anno che si svolgono i corsi di Wilding organizzati dalle Istituzioni. Ciascun corso sarà introdotto da un rappresentante istituzionale.
Quattro anni fa i corsi di difesa personale dei City Angels hanno preso il via in un solo Municipio milanese, il 2, grazie al Presidente della Commissione Sicurezza, Riccardo Truppo; l’anno dopo hanno coinvolto anche il Municipio 9 tramite l’impegno del Presidente della Commissione Commercio, Turismo e Bilancio, Enrico Turato. E questo autunno, per la prima volta, ciascun Municipio di Milano organizza una lezione di autodifesa istintiva con Mario Furlan. “Mi aspetto che anche quest’anno partecipino molte donne, persone sopra i 40 anni e ragazzini” dice Mario Furlan. Perché “il Wilding è più mentale che fisico. Pertanto è l’ideale per chi, pur non essendo particolarmente fisicato, vuole comunque un metodo efficace per difendersi”. Lavorando sulla psiche, il Wilding aiuta inoltre ad acquisire sicurezza, autostima, assertività e consapevolezza.

Per partecipare basta scrivere a info@wildingdefense.com.
Sarà anche l’occasione per conoscere la realtà filantropica dei City Angels, che in ottobre iniziano a Milano un nuovo corso di formazione. Del quale, ovviamente, la difesa personale istintiva è parte integrante.

attimi

Oggi vi presento una raccolta di poesie.

Questo secondo volume dell’autrice Debora Fazio racchiude storie, amori, vita vissuta trasformata in attimi eterni.

 

TRAMA: Raccolta di poesie scritte tra il 2018 e il 2020. “L’arte non ha sesso. Essa va oltre il concetto di maschile e femminile, ma li include entrambi al tempo stesso. L’arte non ha fine. Rinasce sempre dalle sue ceneri. Immortale.”

L’AUTRICE: Debora Fazio, classe 1990, Diplomata con il massimo dei voti all’Istituto Magistrale, indirizzo Socio-Psicopedagogico ha, fin dall’età di dodici anni, sviluppato una grande passione per la scrittura, la letteratura, la poesia, la musica e l’arte.
Ha pubblicato la sua prima opera nel 2015, dopo tredici anni di studio e gavetta.
È autrice letteraria, poetica e musicale e book blogger.
Appassionata, inoltre, di psicologia, criminologia, diritto, teologia, cultura in generale.

Maya e il viaggio dell’anima

eir

Oggi vi parlo del romanzo di Eir Soffio di luce, una storia, che come dice la stessa autrice, ha avuto un lungo periodo di gestazione.

Una storia che appartiene a tuttti noi, una storia che vuole insegnarci l’amore e la profonda connessione di anime

 

Maya sono io, sei tu, siamo tutte noi Anime in Cammino, alla continua ricerca di ciò che possiamo solo intuire ma non comprendere appieno nel limite della nostra incarnazione umana. Questo è un racconto d’Amore e Speranza che vuol ricordarci che non siamo soli, mai, in nessun momento della nostra vita. “Siamo tutti connessi, siamo tutti foglie dello stesso albero, siamo tutti gocce dello stesso mare, siamo tutti fiamme dello stesso grande fuoco.”

Mi serve un vestito….

Ad agosto battezzerò mia figlia e quindi…mi serve un vestito!

Ho partorito due mesi e mezzo fa e il mio corpo da quasi trentasettenne è segnato dall’età, dalle gravidanze, dalla quarantena e quindi i vestiti che ho nell’armadio non mi vanno bene.

Mi serve un vestito.

Gironzolo per una serie di negozi cercandone uno adatto:

Alla mia nuova taglia

Non troppo pomposo

Che non stia in piedi da solo

Che non suoni quando cammino

Di un tessuto fresco

Adatto all’allattamento

Che soddisfi me e anche l’idea di “abito da cerimonia” di mia madre

Non mi sembra di chiedere molto vi pare?

Scherzavo!

Io e la mia poca pazienza, unita al caldo e alla poca voglia di provare vestiti andiamo alla ricerca di questo abito, non volgio un pantalone, una gomma, una tuta, voglio un vestito e diciamo che io ottengo quasi sempre quello che voglio.

Vago per Torino ma non trovo niente di adatto. Gironzolando alla ricerca di questo stramaledetto vestito, mi imbatto nella vetrina di un negozio, ne vedo uno blu, molto bello, che corrisponde alle carattestiche di cui sopra.

Entro, chiedo alla commessa, elenco le mie necessità escludendo l’ultimo punto.

Lei mi guarda e mi dice:

Non abbiamo niente per lei e dubito che con la sua taglia possa trovare qualcosa di adatto

Come ho detto ho partorito da meno di tre mesi e non ho ancora perso i chili presi in gravidanza, la signora questo non lo sa ma avrebbe potuto inturilo visto che avevo chiesto un abito adatto all’allattamento.

Ora, io e il mio brutto carattere abbiamo fatto spallucce e siamo andati via ma, se al mio posto ci fosse stata una persona più fragile? Una giovane adolescente che si sente inadatta per il suo peso? Una neo mamma che per qualche ragione si sente inadeguata?

A me quella frase ha dato fastidio, non tanto per aver sottolineato il fatto che io non sia una top model, non doveva certo dirmelo lei, però per tutto quello che sottointende o forse perchè da meno di tre mesi ho messo al mondo una bambina e non voglio che il suo peso sia motivo di giudizio.

Le parole vanno pesate, sempre, anche perchè, come dicevo, la persona a cui sono rivolte potrebbe essere più fragili di una stronza come me e magari quella commesse potrebbe fare danni irreparabili.

Ps: il vestito l’ho trovato. E’ una 46.